Puglia regione arancione: l’annuncio di Conte

Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ( Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

Il DPCN del 3 novembre 2020è stato firmato da poco ed entrerà in vigore non senza polemiche con le regioni venerdì 6 novembre per restare in vigore fino al 3 dicembre. La sua efficacia però sarà completata dalle ordinanze del Ministro della Salute Roberto Speranza, ordinanze che indicheranno progressi o peggioramenti delle singole regioni ogni 14 giorni, con eventuali misure più o meno restrittive. Le fasce di regioni con i relativi provvedimenti ritagliati in base alle singole situazioni sanitarie sono tre. Ci sono però provvedimenti validi su tutto il territorio nazionale che partiranno dalla mezzanotte di venerdì. Eccoli.

Le misura valide in tutta Italia

Ribadito l’obbligo delle mascherine (di qualunque tipo), della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro su tutto il territorio nazionale.

Coprifuoco (divieto di spostamento) dalle 22,00 alle 5,00 del giorno successivo; ammessi solo spostamenti per motivate esigenza lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Fortemente sconsigliato spostarsi sui mezzi pubblici se non per le suddette esigenze e motivi di studio. Altrettanto fortemente sconsigliate le feste o riunioni in casa.

I sindaci possono disporre in tutte le ore del giorno, quindi non più solo la sera, la chiusura di vie e piazze per evitare assembramenti. Esclusi dal provvedimento i residenti e gli esercizi commerciali autorizzati a stare aperti. Tutti gli esercizi commerciali e i locali pubblici devono esporre un cartello con il numero di persone ammesse all’interno.

Sospesi mostre, concorsi (tranne quelli per personale sanitario o che si svolgono in via telematica) lezioni in presenza nelle scuole superiori; chiusi centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, palestre, sale bingo, sale giochi e sale scommesse, musei, cinema, teatri, parchi divertimento e tematici, palestre, piscine, centri benessere, sale da ballo, discoteche. Restano aperti i negozi di alimentari e di cura della persona (parrucchieri, profumerie, centri estetici), ottici. Capienza dei mezzi di trasporto ridotta al 50%.

 Ammessa l’attività all’aperto ma praticamente a titolo individuale; consentiti sport di squadra e individuali ammessi dal CONI e dal Comitato Italiano Paralimpico ma a porte chiuse; sospesi gli sport di contatto. Vietati congressi, fiere, sagre, cerimonie pubbliche e riunioni delle pubbliche amministrazioni, salvo comprovati motivi. Vivamente incentivato lo smart working nel pubblico e nel privato. A scuola oltre al ritorno al 100% della didattica a distanza nelle superiori, vietati anche viaggi di istruzione e visite guidate e uscite didattiche. Sospese le crociere; chiusi gli impianti sciistici.

Cosa succede in Puglia dal 6 novembre

In Puglia chiusura dei centri commerciali nel weekend (foto Eugen Visan da Pixabay)

Fermo restando che tutto il territorio nazionale viene inquadrato nel DPCM in un rischio “alto”, vengono delineate sulla base di ben 21 parametri,  2 aree con livelli di rischio diversi (“scenario di tipo 3” elevata gravità e “scenario di tipo 4” massima gravità) e stabilisce misure diverse per ognuna di queste aree. Quanto ai colori che indicano la gravità della situazione sanitaria, Palazzo Chigi ci tiene a fare sapere che sono state individuate tre aree di colore giallo, arancione e rosso: questo perché parlare di “area verde” avrebbe fatto pensare che in quelle regioni non ci siamo restrizioni, cosa che in effetti non è.  La Puglia fa parte delle regioni a che si colloca nello “scenario di tipo 3” (quando l’Rt nazionale è compreso tra 1,25 e 1,5)  con un livello di rischio “Alto”, insieme alla Sicilia. Ecco quello che accadrà a partire da venerdì.

  • Vietato ogni spostamento in entrata o in uscita dalla regione e tra comuni, salvo motivi di salute, lavoro e necessità. Consentiti ma sconsigliati gli spostamenti, ad esempio, per gli insegnanti e per chi deve raggiungere il domicilio o residenza. Raccomandazione ad evitare gli spostamenti all’interno dello stesso comune nella giornata.
  • Ridotti del 50%  gli spostamenti su mezzi di trasporto pubblico e gestiti da privati (servizi NCC ecc). Possono transitare i mezzi di trasporto scolastico.
  • Chiusi al pubblico bar, pasticcerie, ristoranti, pub, gelaterie. Consentiti consegna a domicilio senza limiti di orario e asporto fino alle 22 , con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Aperti i servizi di ristorazione negli aeroporti, negli ospedali e in autostrada.
  • Restano aperti mercati, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, parrucchieri, barbieri, centri estetici, profumerie, ottici, compresi quelli all’interno dei centri commerciali. Tutti gli altri negozi al loro interno (p. es. abbigliamento) abbasseranno le saracinesche. Sospesi mostre, concorsi (tranne quelli per personale sanitario o che si svolgono in via telematica); chiusi  palestre, sale bingo, sale giochi e sale scommesse, musei, cinema, teatri, parchi divertimento e tematici, palestre, piscine, centri benessere, sale da ballo, discoteche. , chiusi teatri, cinema, sale scommesse, sale bingo ecc.
  • Ammesse le attività motorie e sportive di base nei circoli e centri sportivi all’aperto, sempre nel rispetto delle norme di distanziamento. Aperti centri sportivi.
  • Le lezioni si svolgeranno in modalità di didattica a distanza solo nelle scuole secondarie di secondo grado ad eccezione degli alunni disabili. Aperte scuole dell’infanzia, elementari, medie ma con obbligo di mascherina per gli alunni da 6 anni in su, oltre che per gli insegnanti. Dad anche per le lezioni in Università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica tranne che per le matricole e per le attività di laboratorio.

Il testo del DPCM 3 novembre 2020

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