Pubblicato il Rapporto di Sostenibilità 2014 di Corepla

Corepla, il Consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, ha pubblicato la nuova edizione del Rapporto di Sostenibilità relativo al 2014. Il bilancio fa segnare un dato positivo non solo nello svolgimento della sua mission istituzionale – scrive il Consorzio – ma anche per le sue importanti ricadute sociali, ambientali, industriali e occupazionali.

I 7.306 Comuni che svolgono in maniera attiva il servizio di raccolta differenziata degli imballaggi di plastica fanno registrare un +8% nelle quantità conferite a Corepla rispetto al 2013. Sono 467mila le tonnellate di imballaggi di plastica riciclati e 349mila tonnellate avviate a recupero. In valuta, ammontano a 234milioni di euro i corrispettivi riconosciuti da Corepla ai Comuni convenzionati. Il comparto delle materie plastiche, anche se risente della debolezza dell’economia italiana, nel settore dell’imballaggio mostra una leggera ripresa.

«Il puntuale impegno di Corepla – commenta il presidente Giorgio Quagliuolo – anno dopo anno, continua a crescere creando valore e benefici netti per il Paese. Non solo. Mi piace ricordare che l’Italia è all’avanguardia in Europa nel know how sul riciclo degli imballaggi in plastica. Ricicliamo, infatti, imballaggi che in altri paesi non vengono nemmeno raccolti. I risultati di oggi sono incoraggianti e di soddisfazione. Ma potremmo fare di più liberando risorse economiche oggi impegnate ad avviare a recupero energetico gli imballaggi in plastica difficili da riciclare, risorse che il consorzio potrebbe destinare ad iniziative volte all’incremento degli indici di riciclo. Infine – conclude Quagliuolo -, desidero sottolineare che se riuscissimo ad avviare nel nostro Sud raccolte differenziate di qualità con conseguenti numeri vicini a quelli ottenuti nel Nord Italia ebbene, saremmo i migliori in Europa!».

Questi in sintesi i numeri del rapporto 2014 di Corepla

La raccolta differenziata continua a crescere. Nel 2014 sono oltre 830mila le tonnellate di imballaggi in plastica (+8% rispetto al 2013) raccolte in modo differenziato.

Il primato è da attribuirsi soprattutto a due fattori: un incremento significativo della raccolta in zone storicamente difficili come il Mezzogiorno e l’ulteriore aumento anche tra “i primi della classe” (ad esempio, il Veneto è passato da 20 a 21 kg circa per abitante).

Il dato medio nazionale di raccolta pro capite passa da 12,9 a 13,9 kg annui per abitante.

È sempre più capillare il servizio di raccolta. Sono 7.306 i Comuni serviti e oltre 57milioni i cittadini coinvolti, pari al 96% del totale. Nel 2014 sono stati riconosciuti da Corepla oltre 234milioni di euro ai Comuni o ai loro operatori delegati, a copertura dei maggiori oneri sostenuti per la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

Cresce a anche il riciclo. Sono 450mila le tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata riciclate nel 2014. A questa cifra vanno aggiunti gli 323mila tonnellate di imballaggi in plastica provenienti dalle attività commerciali e industriali pari a un totale di circa 780mila tonnellate.

Circa 349mila tonnellate sono state utilizzate come materie prime per produrre energia al posto di combustibili fossili. Le nuove tecnologie e l’esperienza pluriennale nel riciclo hanno reso possibile realizzare bottiglie in PET con il 50% di materiale riciclato.

Corepla è in grado di fornire alle aziende riciclatrici anche la materia prima per la produzione di polipropilene di riciclo per il quale esiste una forte domanda. E ancora. L’Italia è il primo Paese in Europa in grado di valorizzare il riciclo di prodotti termoformati a base PET sia mono, sia multi materiale (vaschette).

Infine, con la messa al bando degli shopper monouso, è stata incrementata la richiesta di sacchetti e shopper riutilizzabili (essenzialmente LDPE) nella cui matrice il polimero riciclato è presente in blend (mescole in italiano) o anche al 100%.

Solo lo 0,8% del materiale raccolto (costituito da frazioni estranee non riciclabili e non recuperabili) è stato avviato a discarica. Grazie a Corepla, infatti, è stato possibile evitarne l’immissione di circa 27milioni di metri cubi di rifiuti.

Con il riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalle raccolte differenziate, nel 2014 sono stati risparmiati oltre 8mila GW/h di energia elettrica.

Nel corso del 2014, il Consorzio si è avvalso della collaborazione di sessantuno dipendenti, di cui il 47,5% donne. Il 100% dei Centri di Selezione e Stoccaggio che operano per il Consorzio, il 93% dei sessantasette impianti di riciclo e l’87% dei preparatori di combustibile è certificato ISO 14001.

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