#ProteggiamoiBronzi

Un appello del Comitato per la Valorizzazione e la Tutela dei Bronzi di Riace e del Museo Nazionale della Magna Grecia gira sui social network, perché le due statue non siano portate in giro con grave pericolo per la loro fragilità. E noi di Ambient&Ambienti riceviamo e pubblichiamo il proclama di Francesco Alì e Pasquale Amato.

Finalmente i Bronzi di Riace sono tornati nella loro “casa”: il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, di cui sono “beni identitari e inamovibili”. Finalmente li possiamo ammirare di nuovo in piedi, dopo che sono stati curati e restaurati nel laboratorio attrezzato e climatizzato – e sempre aperto al pubblico – a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. Non sono stati abbandonati in uno sgabuzzino, come alcuni continuano a sostenere inspiegabilmente.

La campagna del nostro Comitato – condotta assieme ad altre associazioni, movimenti, alcune istituzioni, cittadini reggini e calabresi – non è però terminata. Il cronoprogramma del ministro Massimo Bray prevedeva la riapertura dell’intero Museo progettato da Marcello Piacentini e ristrutturato dall’architetto Paolo Desideri. Noi chiediamo che sia rispettato! ?#ProteggiamoiBronzi

Tuttavia il ritorno al Museo – che siamo riusciti, così faticosamente, a ottenere – ha di nuovo alimentato le ipotesi di pregiudizievoli trasferte dei Bronzi, stavolta in occasione di Expo 2015. Pertanto il Comitato Bronzi-Museo si batte affinché i visitatori possano trovare a Palazzo Piacentini tutti i suoi tesori, rifiutando qualsiasi tentativo di viaggi o trasferimenti per più di una ragione:

1) i Bronzi sono estremamente fragili. E la fragilità renderebbe altamente prevedibile il loro danneggiamento in caso di sollecitazioni anche minime; ?2) i Bronzi sono “beni identitari e inamovibili” del loro Museo; senza di essi il Museo perderebbe la più ragguardevole forza attrattiva e ne riceverebbe un ulteriore danno l’intera economia indotta che ha già sofferto moltissimo gli effetti della prolungata chiusura di Palazzo Piacentini, aggravando gli effetti della grande crisi economica ancora in corso; ?3) non è vero che i Bronzi in giro per il mondo, o all’Expo 2015, richiamerebbero a Reggio e in Calabria milioni di turisti. Sappiamo tutti che sarebbe esattamente il contrario e che solo una politica di trasporti e infrastrutture adeguata e programmata per tempo potrà consentirci di uscire dall’isolamento in cui siamo stati relegati.

Firmiamo la petizione per chiedere al ministro della Cultura Dario Franceschini che questo splendido Museo, con i Bronzi di Riace e tutti gli altri suoi tesori, diventi il simbolo della nuova apertura al mondo e della rinascita della città di Reggio Calabria e della regione.

La riapertura dovrà servire da richiamo per portare sempre più visitatori nel nostro territorio, soprattutto se sarà realizzata una politica di trasporti adeguata alla nostra centralità nel Mediterraneo.

Il contributo migliore che la nostra città e la nostra regione potranno dare all’Expo 2015 per uscire dalla crisi come Italia intera, potrà essere soltanto la riapertura del Museo con i Bronzi di Riace e gli altri suoi tesori. E dovranno essere ammirati tutti nella loro casa!

#SalviamoiBronzi

Francesco Alì e Pasquale Amato – Comitato per la Valorizzazione e la Tutela dei Bronzi di Riace e del Museo Nazionale della Magna Grecia

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