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Presto ai giovani di Bari la caserma Rossani

«La caserma Rossani diventerà  il polo di aggregazione dei giovani di Bari ma anche della provincia, un luogo dove si potrà suonare, produrre cultura, elaborare nuove idee, incontrarsi e accogliere anche le diversità»: lo ha promesso il sindaco di Bari Michele Emiliano alla platea di studenti, professori  e cittadini che si sono incontrati al teatro  Piccinni l’8 giugno per la prima delle due serate  I giovani e la cittadinanza, organizzata dai licei Salvemini di Bari e Leonardo di Cassano.

<p>il sindaco di Bari Michele Emiliano</p>

il sindaco di Bari Michele Emiliano

A ottenere la promessa da Emiliano è Mauro De Pasquale, preside del Salvemini e capogruppo del consorzio “Scuole per l’innovazione”, che raccoglie 17 istituti superiori di Bari e provincia; il “la” è venuto  dopo il serrato dibattito tra ragazzi e sindaci (oltre a Emiliano c’erano anche il sindaco di Triggiano Michele Cassano e Sammichele Natale Francesco Tateo)   che è seguito alla pièce teatrale Processo a Socrate messo in scena dagli studenti del Salvemini e del Leonardo. Emiliano, oltre a promettere la trasformazione della caserma in un laboratorio della creatività giovanile, ha chiesto alle scuole del consorzio di farsi carico della trasfromazione dell’edificio.

<p>giovani in gruppo</p>

un gruppo di ragazzi

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La dichiarazione del primo cittadino di Bari è la concreta  risposta alla fame  di luoghi di aggregazione che i ragazzi baresi  lamentano e che si aggiunge alla sfiducia  – espressa più o meno apertamente durante il dibattito in platea -nei confronti di una classe dirigente, accusata di voler troppo apparire e poco agire per le giovani generazioni.

<p>caserma rossani -lato corso benedetto croce</p>

caserma rossani -lato corso benedetto croce

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La proposta di Emiliano – la caserma Rossani ai giovani – rappresenta anche una maniera tutta cittadina di mettere in azione  quella cultura che porta a riappropriarsi del territorio in maniera consapevole e che in Puglia ha fatto le sue  – riuscite – prove con le iniziative regionali di Bollenti spiriti e Principi attivi. Ma è anche la soluzione (si spera non troppo onerosa per le scuole che prenderanno in carico questo immobile) con cui l’amministrazione comunale tenterà di uscire dalle secche di un edificio   difficilissimo da gestire.
E che la promessa non resterà tale lo dimostra il fatto che alle parole seguiranno i fatti. I  dirigenti scolastici delle 17 scuole riunite nel consorzio “Scuole per l’Innovazione”  a breve si riuniranno col sindaco di Bari per sottoporgli un pacchetto di proposte operative, per fare in modo che la caserma Rossani torni finalmente a vivere.

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