Maggiore qualità della raccolta differenziata, vuol dire maggior quantità di materiale riciclato, in nuova materia prima, in nuova economia. Per favorire e migliorare la gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili, è stato sottoscritto, questa mattina a Roma, l’Accordo di programma promosso da Corepla, Conai, Assobioplastiche e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC).
L’Accordo, approvato presso La Residenza di Ripetta alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, evidenzia la straordinaria versatilità della plastica e il suo fine vita e sottolinea, inoltre, l’impegno del comparto plastica nell’investire in qualità.
I punti dell’Accordo di programma, valido per un biennio, prevedono la messa a disposizione da parte di Corepla di una somma sino a 1milione e 500 mila euro annui per:
– supportare i Comuni nei programmi di inclusione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile nei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti organici
– definire piani di comunicazione (campagne informative) per la valorizzazione e il corretto sviluppo dei sistemi di raccolta e trattamento di questo tipo di imballaggi nella frazione organica
– sensibilizzare i cittadini, le istituzioni e le imprese verso la miglior gestione degli imballaggi di plastica biodegradabile e compostabile dal punto di vista di un consumo sostenibile delle risorse, della prevenzione della formazione di rifiuti e dell’incremento della raccolta differenziata di qualità
– supportare l’attività di monitoraggio, ricerca e sperimentazione nella filiera del riciclo organico, anche in relazione alle diverse soluzioni impiantistiche esistenti e al maggior conferimento di imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili
– implementare l’attività di ricerca universitaria istituendo e finanziando specifici progetti di ricerca.
Il ministro Gian Luca Galletti con i quattro presidenti«Recupero, riciclo e riuso – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – sono i cardini della corretta gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, l’unica possibile per il futuro. Il nostro Paese può contare su eccellenze in materia di recupero di imballaggi e questo protocollo ne è una ulteriore prova: il segnale che stiamo spostando sempre più in alto l’asticella della qualità e della consapevolezza in questo campo. Oggi però in Italia abbiamo ancora troppi rifiuti che finiscono in discarica. Superare questo limite nella nostra gestione ambientale è un impegno del Governo. Possiamo raggiungere anche noi il risultato che altri Paesi hanno già conseguito: arrivare a discariche zero. E Corepla e tutta la filiera dei consorzi degli imballaggi – conclude Galletti – sono in prima linea per aiutare l’Italia a raggiungere questo obiettivo, che è ambientale ma è anche di civiltà e può rappresentare un importante volano di sviluppo e occupazione».
Per Giorgio Quagliuolo, presidente del Consorzio Corepla «è nella natura della plastica essere multiforme. Ma è il fine vita a fare la differenza. Con questo accordo andiamo ad aggiungere un importante e innovativo strumento».
«Trattasi di un accordo che si inserisce pienamente nelle attività di promozione della raccolta differenziata di qualità perseguite da Conai/Corepla», afferma il presidente di Conai Roberto De Santis. «Prevede la possibilità di favorire attività di ricerca nel settore per rendere progressivamente migliori prestazioni e riciclabilità».
Secondo Alessandro Canovai, presidente del Consorzio Italiano Compostatori , «il risultato che raggiungiamo oggi non è che l’inizio di un nuovo percorso virtuoso relativo a una tematica di grande attualità quale il destino valorizzato delle bioplastiche e la riduzione del conferimento dei materiali non conformi al “sistema compostaggio”».
L’Accordo consente di avere a disposizione risorse considerevoli per educare tutti gli stakeholder (aziende di trasformazione, commercianti, amministrazioni locali e cittadini) in merito al rispetto della normativa italiana che vieta la commercializzazione dei sacchi per l’asporto merci non biodegradabili e compostabili.
«L’industria delle bioplastiche rappresenta una voce fondamentale dell’economia circolare europea; è uno dei settori a più alto tasso di innovazione, in grado di creare nuova occupazione e di disegnare modelli di sviluppo in direzione di un’Europa a zero rifiuti», conclude Marco Versari, presidente di Assobioplastiche.


