L’Italia è la nazione europea che consuma più acqua in bottiglia, la terza nel mondo, con una media di quasi 190 litri a testa, il 65% dei quali venduti in bottiglie di plastica, per un totale di circa 9miliardi di bottiglie. La plastica per le bottiglie, che nel nostro Paese è pari al 16% di Rifiuti Solidi Urbani, si ottiene dal petrolio e non è la stessa per tutte le destinazioni d’uso, come dimostrato dalle sigle riportate sulle etichette di bottiglie e contenitori in plastica: PVC, PE, PP, PET, PS.
Il PET o Polietilene tereftalato è la plastica tipica delle bottiglie d’acqua e di altre bevande gassate e oltre a essere uno tra i prodotti più diffusi nei nostri supermercati lo è anche nei bidoni dei rifiuti. Ma il PET è anche un materiale facilmente riciclabile grazie alla semplicità di riutilizzo degli scarti di produzione.
Per aiutare i consumatori a calcolare l’impatto degli imballaggi di plastica nel flusso del riciclo e nella produzione del PET riciclato, un comunicato di FOUND Communication fa sapere che Plastics Technologies Inc (PTI) ha realizzato la PET Packaging Recycling Calculator, un’applicazione gratuita per iPhone e Android che aiuta a stimare il livello di riciclabilità delle bottiglie in PET, dei contenitori e degli imballaggi.
L’App (fonte IN A BOTTLE) permette agli utenti di valutare come le scelte riguardanti i materiali, gli additivi e le etichette possano avere un impatto sulla nuova generazione di PET. Il calcolatore è stato progettato come strumento di screening che può aiutare gli utenti a determinare se sia o meno necessario prendere alcuni accorgimenti per migliorare l’efficienza dell’operazione.
PET Packaging Recycling Calculator è un’applicazione gratuita per iPhone e Android che aiuta a stimare il livello di riciclabilità delle bottiglie in PET, dei contenitori e degli imballaggiIl download dell’App è del tutto gratuito e veloce e si riconosce grazie alla sua icona in “resina PET”. Le opzioni consentono di selezionare il tipo di materiale, se l’imballaggio è multistrato, se vi sono o meno additivi, se sono state utilizzate etichette sul rivestimento e se queste si sono staccate durante il lavaggio con acqua calda o hanno rilasciato inchiostro. Dopo queste operazioni l’App assegna il PET da riciclare a una di queste categorie: riciclo soddisfacente, presenza di problematicità, inadeguatezza per il riciclo e consente all’utilizzatore di stimare quanto l’oggetto in considerazione può impattare nel sistema di recupero. Una schermata riassuntiva consente, nel caso, di modificare una o più risposte date in precedenza, che rientrano poi in una delle tre suddette categorie.
La plastica PET, omogenea – cioè senza impurità -, sarà riciclata e utilizzata (mischiata con il polimero vergine) per la produzione di nuovi contenitori trasparenti per detergenti, oppure per produrre fibre per realizzare, ad esempio, imbottiture, maglioni, pile, interni per auto. La plastica eterogenea, invece, sarà impiegata per la produzione di elementi di arredo urbano come le panchine e le recinzioni, giochi per bambini, cartellonistica stradale.


