Pasqua, il turismo rurale funziona

Confagricoltura e Agriturist: i turisti hanno scelto gli agriturismi. Ottima performance per la ristorazione in Puglia

 

La natura ha un forte richiamo, soprattutto per le festività pasquali in Puglia. Se si aggiunge la cultura e il folklore locali e i sapori autentici, il successo è assicurato. Con prenotazioni in crescita soprattutto nella ristorazione, gli agriturismi pugliesi hanno ottenuto ottimi risultati in termini di presenze per le festività pasquali.

Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia

“I turisti che hanno scelto di trascorrere le festività pasquali in agriturismo in Puglia, lo hanno fatto perché cercano sempre più esperienze autentiche e immersive – evidenziano Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia e Giovanni Scianatico presidente di Agriturist Puglia – Vogliono non solo gustare i piatti tipici della tradizione pugliese, ma anche scoprire le radici culturali della regione, le sue tradizioni secolari e i suoi paesaggi. Le strutture agrituristiche che offrono esperienze enogastronomiche e culturali hanno ottenuto i migliori risultati, rispondendo con successo alle esigenze dei turisti moderni”.

Stabili i prezzi, secondo un’elaborazione di Confagricoltura Puglia e Agriturist non si registrano aumenti nei pernotti e nella ristorazione rispetto al 2023.

Giovanni Scianatico, presidente di Agriturist Puglia

“L’offerta agrituristica in Puglia – proseguono –  è in costante espansione, con l’apertura di nuove strutture che offrono una vasta gamma di servizi e attività per soddisfare le diverse esigenze dei visitatori. Dalle degustazioni dei prodotti locali ai corsi di cucina tradizionale, dalle visite guidate ai percorsi cicloturistici attraverso i paesaggi rurali, l’agriturismo pugliese si presenta come un’opportunità unica per vivere appieno l’autenticità della regione”.

Dei circa 1000 agriturismi presenti nella regione circa il 45% è gestito da donne.

I dati confermano un trend positivo per l’agriturismo pugliese, che negli ultimi anni ha registrato una significativa crescita sia in termini di strutture che di servizi offerti. Dal 2004 al 2022, il numero di aziende agrituristiche è praticamente raddoppiato, con un tasso medio di crescita annuo del 3% in linea con i dati nazionali. Questo fenomeno è omogeneo su tutto il territorio regionale, evidenziando un interesse diffuso verso le esperienze rurali e autentiche.

La degustazione, l’alloggio e la ristorazione rappresentano il cuore pulsante dell’offerta economica dell’agriturismo pugliese. L’aumento delle strutture che offrono servizi di degustazione, con un tasso medio di variazione annuo del 4,5%, riflette anche la crescente connessione tra il settore agrituristico e quello dei prodotti di qualità DOP e IGP, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio.

La ricerca della genuinità e il ritorno alla natura sono una forte attrattiva per i turisti che cercano di staccarsi dalla frenesia delle grandi città. Grazie agli agriturismi, la Puglia ha rivalutato le antiche masserie offrendo un’altra tipologia di turismo: il turismo lento e ambientale.

Articoli correlati