Otranto, nasce il polo formativo per i servizi turistici

Firmato un protocollo d’intesa tra Comune, ASCLA, CSL Puglia e LB Factory srl. Partirà il prossimo inverno per formare il personale delle strutture ricettive

Nasce a Otranto il primo polo formativo per i servizi turistici, grazie ad un protocollo d’intesa con ASCLA, CSL Puglia e LB FACTORY srl.

Il turismo pugliese ha riacceso i motori e si prepara alla stagione estiva dopo un anno difficile.

Da un’indagine realizzata da Demoskopika in collaborazione con l’Università del Sannio si stimano oltre 23 milioni di presenze in più rispetto al periodo giugno-settembre 2020 e la nostra regione è sul podio delle destinazioni più gettonate, dove si conteranno, secondo le previsioni, 1,9 milioni di arrivi e 10,6 milioni di presenze.

Il comparto turistico, colonna portante dell’economia locale, è quello che ha maggiormente risentito del colpo inferto dalla pandemia e, mai come quest’anno, patisce per la mancanza di personale preparato e all’altezza del trend sempre in crescita e di un pubblico sempre più esigente.

Questa carenza, in alcuni settori, si lamentava già prima della pandemia ma in questa fase di ripresa sembra acuirsi. La questione tuttavia non sarebbe locale ma nazionale.

Il Salento e gli imprenditori salentini negli ultimi dieci anni hanno puntato molto sul turismo e il suo indotto. Il problema risulta quindi trasversale e profondo e tocca tutto il comparto: mancano camerieri, barman, chef, cuochi e receptionist preparati e qualificati.

A partire dal prossimo inverno, l’attivazione di un polo formativo della costa Adriatica consentirà la formazione e specializzazione di professionisti del settore, in stretta collaborazione con tutte le aziende del territorio.
Il progetto di ASCLA, ente leader nella formazione d’impresa e LB  Factory, azienda impegnata nella ristorazione, e molti altri partners, è una risposta concreta a questa emergenza e Otranto, ancora una volta, è capofila nel rispondere alle nuove sfide, intercettando il cambiamento e le esigenze di mercato turistico-ricettivo.

La valorizzazione del patrimonio agroalimentare e l’impulso allo sviluppo dei servizi turistici e ristorativi del nostro territorio può avvenire con il miglioramento della qualità del lavoro che determina una crescita occupazionale qualitativa e quantitativa e l’innovazione  organizzativa dei servizi d’impresa.

I processi di selezione e di inserimento lavorativo del personale, nonché la sua formazione continua, sono leve di miglioramento delle organizzazioni d’impresa, di competitività e di contestuale garanzia dei livelli occupazionali di settore.

Si ritiene opportuno attivare e perseguire tutti i processi idonei a rafforzare le necessarie collaborazioni istituzionali e non, utili a perseguire gli obiettivi citati.

«Riteniamo fondamentale, per lo sviluppo della Città – spiega il sindaco Pierpaolo Cariddi – migliorare l’offerta di servizi turistici, di ristorazione e del comparto delle produzioni agroalimentari che ricoprono un ruolo di rilievo nel quadro delle azioni di sviluppo socio economico e  una valenza strategica nella costruzione di un sistema locale capace di rafforzare la competitività e la capacità attrattiva dell’economia locale.

Attiveremo un programma di azioni per il sostegno e la valorizzazione del settore turistico del territorio che dia attuazione in modo condiviso allo sviluppo del nostro territorio, a partire dall’intervento su uno dei principali elementi che supportano la competitività turistica del territorio: la qualità dei servizi d’impresa attraverso il contestuale. miglioramento del loro capitale umano.   Grazie a questo protocollo d’intesa e alla collaborazione con aziende esperte e accreditate, potremo attivare dei corsi di specializzazione gratuiti».

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