Operazione Covid-19: sequestrate mascherine, farmaci e scoperto mercato abusivo

Le operazioni della Guardia di Finanza tra Rimini, Palermo e Monza. Denunciate quasi 30 persone

Continuano gli interventi della Guardia di Finanza per smascherare gli illeciti e per il controllo del rispetto dei divieti relativi al contenimento della diffusione del Covid-19.

Mascherine griffate a Rimini

A Rimini, i finanzieri hanno controllato una Serigrafia, riconvertita su autorizzazione della Prefettura, che produce ora mascherine chirurgiche. Durante le verifiche hanno scoperto una stampante intenta a produrre decine di “stencil” raffiguranti noti marchi della moda. Questi marchi sarebbero stati commissionati da un soggetto di fuori provincia per la successiva applicazione, con l’utilizzo di presse a caldo, sul tessuto delle “mascherine”, al fine di trasformarle in ricercati “accessori di moda”.

Al termine delle operazioni, il titolare della serigrafia e il committente sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Rimini, per il reato di contraffazione dei marchi, aggravato da modalità imprenditoriali. Sono stati sequestrati 126 “stencil” griffati, una stampante e l’hard disk di un computer contenente i files dei marchi da riprodurre. Il titolare della serigrafia è stato verbalizzato anche in ottemperanza alle vigenti norme in tema di Covid-19 e segnalato di conseguenza alla competente Prefettura di Rimini.

Mercato ortofrutticolo abusivo a Palermo

A Palermo, i militari hanno scoperto e sequestrato un capannone di mille metri quadrati, situato nel quartiere Zisa, dove veniva esercitata la vendita abusiva all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli.

Con la chiusura del mercato ortofrutticolo, nel quartiere della Zisa, i militari hanno notato un’ampia struttura ove c’era un anomalo assembramento di persone intente a caricare su alcuni automezzi centinaia di casse di prodotti ortofrutticoli. All’interno del capannone veniva svolta l’attività di compravendita di frutta e verdura, in assenza delle necessarie autorizzazioni comunali relative agli aspetti sanitari e di sicurezza. Pertanto la struttura è stata posta sotto sequestro amministrativo.

Dai successivi approfondimenti, è stato accertato che l’attività veniva svolta presso il capannone da una società operante nel settore della vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, titolare di una concessione presso il mercato di via Montepellegrino e che in data 26 marzo – quindi durante il periodo di chiusura del mercato – aveva aperto l’unità locale, comunicata all’Agenzia delle Entrate come “deposito”.

Nel corso dell’intervento, inoltre, è stata constatata la presenza ingiustificata di circa 20 persone – il rappresentante legale della società, operatori e clienti – tutti sanzionati per violazione delle misure previste dai decreti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Mascherine e farmaci anti Covid-19 a Monza

Nel corso dell’operazione “Sciacallo”, i finanzieri di Monza hanno individuato, nel centro cittadino, un locale commerciale dove erano in vendita circa 24.000 prodotti tra dispositivi di protezione individuale e medicinali cinesi, subito sequestrati, poiché fabbricati in violazione del codice del consumo. L’attività, peraltro, non rientrava tra quelle consentite dalle disposizioni emanate dalle autorità di governo e regionale, per cui il titolare dell’esercizio, di nazionalità cinese, è stato immediatamente sanzionato con conseguente chiusura del negozio.

Dagli accertamenti è emerso che le mascherine chirurgiche e facciali in vendita, filtranti di tipo ffp1, ffp2 e ffp3, erano prive dei requisiti delle autorità sanitarie competenti. Nel magazzino, poi, sono state scoperte e sequestrate ulteriori mascherine e facciali protettivi nonché farmaci cinesi pronti per la vendita, prive di qualunque autorizzazione ministeriale e sanitaria.

Complessivamente sono stati sequestrati oltre 20.000 dispositivi di protezione individuale e circa 4.000 medicinali spacciati per farmaci “anti covid-19”. Il gestore dell’esercizio commerciale è stato deferito alla locale autorità giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio, esercizio abusivo di farmacia e somministrazione di medicinali pericolosi per la salute pubblica.

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