Nucleare, l’Italia chiede un confronto alla Francia

Il Ministero vuole attivare una consultazione transfrontaliera su estensione della licenza dei reattori

L’Italia vuole partecipare alla consultazione pubblica sull’estensione della licenza dei reattori in Francia.

In quanto Paese confinante, con una nota del ministero dell’Ambiente all’omologo dicastero francese, l’Italia ha chiesto di essere coinvolta nel processo che l’Autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN) sta facendo sul proprio sito web dallo scorso dicembre, e fino al fino al prossimo 22 gennaio.

“Alla luce dell’evidente influenza che il processo di revisione in oggetto potrebbe potenzialmente avere sul territorio italiano, si chiede di attivare una consultazione transfrontaliera, che integri il processo in corso effettuato dall’ASN, o sia parte di una procedura di valutazione ambientale ai sensi della Convenzione di Espoo, laddove questa venga intrapresa.”.

La consultazione pubblica riguarda le condizioni per il funzionamento continuato dei reattori da 900 MWe della compagnia Electricité de France (EDF) oltre i tempi della loro quarta revisione periodica: “il progetto di decisione che l’ASN intende adottare a seguito dell’esame della quarta revisione periodica di tali reattori; questa fase riguarda gli studi e le modifiche degli impianti comuni a tutti i reattori, essendo questi progettati su un modello simile.”.

Nella nota ministeriale, inoltre, si sostiene “l’opportunità di condividere con il governo italiano le valutazioni che hanno portato il governo francese e l’ASN ad escludere il processo di revisione dei reattori in corso dalla procedura di valutazione ambientale ai sensi della Convenzione di Espoo, scegliendo invece di intraprendere al momento solo il processo di consultazione pubblica nazionale.”.

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