Marijuana: approvata la legge per l’uso terapeutico

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la legge che disciplina l’erogazione dei farmaci a base di cannabinoidi per scopi terapeutici

Approvata, ieri 28 gennaio, con consenso unanime del Consiglio regionale della Puglia, la legge, composta di 7 articoli, che disciplina le “modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”, sia in ambito ospedaliero, pubblico o privato, sia a domicilio.

L’iniziativa legislativa è stata presentata in Terza commissione dal capogruppo di Sinistra ecologia e libertà Michele Losappio. La Puglia si allinea, così, ad altre regioni italiane come Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto e soprattutto recepisce una normativa nazionale, il decreto ministeriale della salute del 18 aprile 2007, che ha reso possibile in tutto il Paese l’uso di alcuni derivati naturali o di sintesi della marijuana o cannabis (dal latino), per la cosiddetta terapia del dolore su pazienti affetti da patologia cronica o da malattia terminale, come cura palliativa del dolore e di altre forme di disabilità fisica e mentale.

Elena Gentile

Vivo apprezzamento dell’assessore alle Politiche della salute Elena Gentile per l’approvazione all’unanimità della normativa: «L’abbiamo approvata in Consiglio, con voto unanime, per cui il valore politico è ancora più rilevante – ha riferito ad Ambient&Ambienti l’assessore -. Viene riconosciuto il diritto alla cura e alla terapia del dolore come caposaldo di un vero approccio alla qualità della vita in pazienti che vedono compromesso il loro livello di benessere, di salute. Penso ai malati di SLA di sclerosi multipla; penso a chi attraversa quotidianamente il tunnel del dolore anche per altre patologie invalidanti».

Malati di aids, sclerosi multipla, cancro e di una varietà di malattie debilitanti cercano sollievo nella marijuana

Con questo primo passaggio, la Regione normalizza le procedure e consente anche la promozione della cultura dell’uso terapeutico della cannabis nei confronti degli operatori sanitari. «Parliamo di sostanze rispetto alle quali c’è ancora un approccio negativo – ha esposto Elena Gentile -. Abbiamo messo a fuoco le opportunità ma anche i percorsi amministrativi, autorizzativi, che consentono ai pazienti di usufruire di questa opportunità senza incorrere nelle difficoltà, nelle pastoie burocratiche o altri impedimenti». 

Malati di aids, sclerosi multipla, cancro e di una varietà di malattie debilitanti cercano sollievo nella marijuana. Un aspetto, questo, che secondo l’assessore dev’essere ancora di più divulgato, riferendosi proprio ai mass media. Da decenni la ricerca, infatti, esplora il possibile valore terapeutico dei principi attivi della marijuana e, i progressi fatti negli ultimi tempi, anche nei modi nuovi per somministrare il medicinale, come spray orali, gocce, aerosol, vaporizzatori, cerotti, sono noti; studi recenti descrivono il suo utilizzo nell’epilessia refrattaria, come anche in altre malattie che ancora oggi, però, non sono ricomprese.

«Qui c’entrano le società scientifiche, il ministero della Salute,  quindi l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che devono dire la loro – conferma Gentile -. Noi intanto abbiamo lanciato questa pietra, quindi anche favorendo una discussione, stimolando anche i mass media, che si stanno interessando moltissimo a questa nostra iniziativa. Stiamo anche verificando la possibilità di richiedere l’autorizzazione al ministero per la coltivazione a uso sperimentale della cannabis». «Se riusciremo a superare anche questo ostacolo – conclude l’assessore alla Sanità -, io penso che dalla Puglia parta un segale di grande civiltà». 

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