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Luce eterna a costo zero

Si dice che, morendo, tutta la nostra vita ci scorra davanti agli occhi come se fosse un film, e che la nostra anima percorra un lungo tunnel alla fine del quale una calda luce indicherà la nostra meta, la pace eterna…ora questa luce è a tecnologia LED.

Sono infatti più di 100 i comuni italiani che hanno aderito al progetto “VotivA+“, iniziativa che promuove il risparmio energetico nei cimiteri attraverso la sostituzione (gratuita grazie agli incentivi permessi dal D.M. del 20 luglio 2004 per incrementare l’efficienza energetica) delle vecchie lampade votive a incandescenza con nuove lampade elettroniche a LED, tagliando i consumi del 90%. Patrocinatori del progetto, l’Associazione Amici della Terra Italia e i Ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico; molti i comuni coinvolti in tutta la penisola: dalla storica Urbino, alla bellissime Siena e Ravenna; da grandi città e capoluoghi di province (tra cui Rimini e Pistoia) e regione, come ad esempio Aosta, a piccoli paesi come il comune di Petramontecorvino in Puglia e Gonnosnò in Sardegna – che non arriva, è il caso di dirlo, a 850 anime. Tra le regioni più virtuose in tal senso, citiamo la Toscana e la Lombardia. Per rimanere invece in area pugliese, oltre alla già citata Pietramontecorvino ricordiamo Manfredonia, Faeto e Mattinata nella provincia di Foggia, Noicattaro in provincia di Bari e Salve, Melissano, Palmariggi, Lequile e Nociglia in provincia di Lecce, per citarne solo alcuni.

L’obiettivo del progetto è la messa in efficienza delle strutture cimiteriali di tutta Italia entro gennaio 2013, con un risparmio annuo stimato di 3,07 euro a punto luce . Ma a conti fatti, quali sono i vantaggi del LED? Per prima cosa un grande risparmio energetico: i consumi sono talmente bassi che è possibile alimentarle con energie rinnovabili; rispetto poi alle lampadine ad incandescenza, il flusso luminoso dei LED è 5 volte superiore, ed è molta meno l’energia che si perde trasformata in calore; in più i LED associano peso e dimensioni praticamente irrisorie a una forte resistenza agli urti e agli agenti atmosferici e presentano anche altri vantaggi, come il tempo di accensione pari a zero fino a bassissime temperature, l’emissione spettrale ristretta e la mancata emissione di raggi UV. Anche i costi per il mantenimento risultano molto ridotti, perchè la durata media di un LED è circa 25 volte maggiore di quella di una normale lampadina a incandescenza; una durata di vita così lunga nel tempo, unita alla possibilità di autoalimentare le lampade a LED con energia verde, diminuisce enormemente i costi di manutenzione fino quasi a estinguerli del tutto. Insomma, una luce eterna laddove si prega per la vita eterna: quale metafora migliore?

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