Lotta agli sprechi, empatia e il futuro che ci attende, nel nuovo libro di Cristina Gabetti

Alla Cascina Cuccagna di Milano, dal 21 al 23 Novembre, ritorna Giacimenti Urbani, mostra evento dove comprendere il valore e le potenzialità dei rifiuti nella vita di tutti i giorni. Giunto alla seconda edizione e, come sempre, inserito all’interno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, l’evento prevede mostre sull’ecodesign, incontri sullo spreco di cibo e recupero e riciclo dei rifiuti, workshop pratici su come trasformare l’olio vegetale esausto in sapone di Marsiglia o per dare nuova vita agli abiti fuori moda, re-start party per aggiustare oggetti altrimenti destinati alla spazzatura, baratto e molto altro. Tra gli appuntamenti più attesi, quello di sabato 22 Novembre alle ore 18, che avrà come ospite Cristina Gabetti, volto noto di “Striscia la Notizia”.

Giornalista e scrittrice, Cristina dialogherà con Donatella Pavan e il pubblico su lotta allo spreco, educazione e della sua recente esperienza alla Singularity University, l’Università che studia “il futuro” e che ha sede nel campus NASA Ames nel cuore della Silicon Valley. Tecnologia, sostenibilità ed empatia sono i cardini del suo nuovo libro

“A passo leggero”, edito da Bompiani.

Nel libro Gabetti affronta il tema degli sprechi, come quello dell’agricoltura selvaggia, di uso e abuso del web e di come la tecnologia sta modificando la nostra vita, ma anche di gentilezza e qualità dei gesti, soprattutto quelli più piccoli, come emerge dalla conversazione con Giacomo Rizzolatti, scopritore del neurone specchio, o neurone dell’empatia. A leggere i passi più significativi del volume, dando all’incontro un’atmosfera ancora più coinvolgente, sarà l’attrice e doppiatrice Alessandra De Luca.

«Guardandomi attorno e ascoltandomi dentro – ha detto Cristina Gabetti parlando del suo libro -, ho scritto “A passo leggero”. Prima la rubrica, sulle pagine estive del “Corriere della Sera”, poi questo libro. Entrambi sono nati da incontri spontanei che, come semi, hanno dato frutti, consentendomi di condividere esperienze a più prospettive vissute con il corpo, con la mente e con l’anima, in connessione con l’energia vitale che infinita scorre. Credo che il motore della trasformazione verso una società più armonica e costruttiva sia l’empatia: se la attiviamo, la nostra naturale predisposizione a sentire con l’altro ci riconcilia con il mondo e con noi stessi».

Articoli correlati