La ricerca che paga

Alessandro Bacchetta

Il protone è la struttura aggregata più piccola dell’universo oggi conosciuta. Mapparne la struttura interna è un’impresa ai confini delle possibilità umane: per farsi un’idea, un protone su una palla da calcio è come un granello di sabbia sulla superficie del sole. I protoni, insieme ai neutroni, concentrano in sé, in pratica, tutta la massa del nostro mondo: la conoscenza della loro struttura è essenziale nello studio di molti fenomeni fisici (in particolare in fisica delle particelle elementari, fisica nucleare, fisica atomica, astrofisica).

3DSPIN è un progetto di scienza di base che ha consentito all’Università di Pavia di ottenere finanziamenti dell’European Research Council, ERC, i quali hanno come unico criterio quello dell’eccellenza scientifica.

Istituiti nel 2007, i finanziamenti ERC sono, in questo momento, i più prestigiosi in Europa dati a singoli scienziati, in tutti gli ambiti di ricerca. Per il settore “Physical Sciences & Engineering”, su 1205 domande ci sono stati 165 vincitori, di cui 10 in Italia. A Pavia, questo è il quinto progetto finanziato dall’ERC, il primo in Fisica.

3DSPIN prevede un finanziamento – particolarmente importante in un momento di grave carenza di finanziamenti a livello nazionale – di 1.5milioni di euro in cinque anni, che saranno usati principalmente per assumere e sostenere un gruppo internazionale di giovani ricercatori d’eccellenza. Il progetto sarà condotto dallo scienziato Alessandro Bacchetta rientrato in Italia dopo undici anni all’estero.

Bacchetta (Principal Investigator) curerà le attività del team di ricerca che studia la fisica del protone a Pavia, uno dei migliori gruppi al mondo in questo campo (con i prof. Barbara Pasquini, Marco Radici e Marco Guagnelli). Il progetto sarà gestito in partnership dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Pavia e dall’INFN, Sezione di Pavia.

Alessandro Bacchetta si è laureato in Fisica a Pavia nel 1998 sotto la guida del prof. S. Boffi. È stato alunno dell’Almo Collegio Borromeo. Ha fatto un Dottorato di Ricerca alla Vrije Universiteit di Amsterdam, sotto la supervisione del prof. P.J. Mulders, concluso nel 2002. Ha lavorato per cinque anni in Germania, prima a Regensburg, dove è stato Alexander von Humboldt Fellow, e poi ad Amburgo presso il laboratorio DESY. Si è poi trasferito negli Stati Uniti, presso il Jefferson Laboratory (Virginia) dove è stato Nathan Isgur Distinguished Fellow. È rientrato in Italia nel 2009, come Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Pavia, dove tiene il corso di Elettrodinamica Quantistica. È sposato e ha quattro figli.

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