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Kosovo, un territorio da proteggere

Il turismo in Kosovo è possibile, sul piano culturale ed ambientale e paesaggistico, è davvero tutto da scoprire. Anche se le contraddizioni non mancano, queste sono accompagnate da molte sorprese, come quella di trovarsi in montagna, dopo aver costeggiato torrenti, a tratti adatti al rafting, e sentieri di montagna per il trekking, non mancano lungo la strada sorgenti e piccole cascate o tratti scoscesi ed aggetti rocciosi mozzafiato. Ma non è difficile trovare anche persone che, nella loro semplicità, lavorano per tutelare quei posti e restituire loro una nuova dignità dopo gli orrori della guerra. Persone che abbiamo conosciuto e di cui riportiamo le testimonianze in questa videointervista.
 
Questa esperienza per Ambient&Ambienti è stata possibile nell’ambito delle Attività di Stage del 2° Corso Nazionale di “Giornalismo e Comunicazione in aree di Crisi” diretto dalla Giornalista dott.ssa Giovanna Ranaldo e organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia e patrocinato da Stato Maggiore Difesa, Ufficio Pubblica Informazione. In particolare, per queste interviste, fondamentale è stato il supporto degli uomini e dell’organizzazione KFOR comandata dal Col. Vincenzo Cipullo, e del 21° Reggimento Artiglieria “Trieste” di Foggia, ora in forze in Kosovo presso il “Villaggio  Italia” (nelle foto si vedono infatti i loro mezzi e personale). Si ringrazia in particolare il 1° Caporale Maggiore Daniele Pagliara per alcune foto che mi ritraggono ed il Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie per le preziose indicazioni sui luoghi visitati.

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