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Introna a Mediterre col ministro Clini e i presidenti a difesa del mare

La Puglia dice “NO” al petrolio e sceglie il mare pulito e un territorio sano. Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, lo ha ribadito direttamente al ministro dell’Ambiente Clini, chiedendogli di aiutare le Regioni a difendere il mare. Sono 14 i progetti “pendenti autorizzati”, di prospezione ed eventuale sfruttamento, che riguardano le sole acque pugliesi. «Non siamo soliti fare i piantagrane, ma ci può essere sviluppo anche senza violentare l’ambiente, puntando sull’agroalimentare di pregio, sul turismo, sul paesaggio. Il nostro petrolio sono le coste, la balneabilità delle acque, le bandiere blu». Lo scenario dell’incontro è stata la riunione dei presidenti delle Regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, sul tema della difesa del mare, tra gli appuntamenti di Mediterre, a Bari.

Introna ha ricordato che “tutti i consigli regionali d’Italia hanno sostenuto l’iniziativa pugliese per fermare le ricerche petrolifere off shore. La parola d’ordine della salvaguardia del mare è una voce sola, di tutte le Assemblee legislative”. A novembre, a L’Aquila,la Conferenzadei presidenti dei Consigli ha approvato all’unanimità un ordine del giorno al Consiglio dei Ministri.

Il documento unitario ha condiviso anche il progetto di una Conferenza delle Regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, accolta dal ministro Clini. Si terrà a Trieste nelle prossime settimane, con uno sguardo a tutti i Paesi trans adriatici.

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