Il Festival Ecomuseale delle Arti fa il bis

“Intervenire in un territorio di antica e nobile storia per contribuire a strapparlo dal degrado e dalla dimenticanza di decenni, che l’hanno trasformato in lontana periferia, non è certo facile ma non è neanche velleitario: ne andiamo di mezzo tutti noi ed è messa a duro rischio una prospettiva futura per chi verrà dopo”.

Eugenio Lombardi

L’idea semplice e geniale allo stesso tempo è dell’architetto Eugenio Lombardi, direttore artistico del Festival Ecomuseale delle Arti e presidente dell’associazione Ecomuseo Urbano del Nord Barese: utilizzare alcune dimore storiche tra Palese e Santo Spirito, alle porte di Bari, veri avamposti di tutela del territorio, per ospitare programmi culturali delle Sette Arti. Proprio in una di queste residenze, Villa Stampacchia a Santo Spirito, ha vissuto il nostro conterraneo Ric­ciotto Ca­nudo, che nel 1921 pubblicò il ma­ni­fe­sto La na­scita della set­tima arte, nel quale so­stenne che il ci­nema avrebbe unito in sin­tesi le arti dello spa­zio e del tempo.

Il programma di questa estate – che non gode di nessun finanziamento pubblico ed è realizzabile grazie alla sensibilità dei proprietari delle dimore storiche -, prevede di bissare il successo inaspettato dello scorso anno che ha sorpreso gli stessi organizzatori con oltre un migliaio di ospiti. In cartellone un’artista di fama internazionale. Si tratta della violinista finlandese, che torna a Bari tredici anni dopo aver partecipato, giovanissima, al “Treno europeo dell’amicizia”, sempre organizzato dal Laboratorio Urbano.

Elisa Järvelä

Nel corso della rassegna saranno presentati e letti brani di dieci libri, tra cui “Il sangue delle donne” del giornalista Alvaro Fiorucci, caporedattore di RAI Umbria. Ospiti della manifestazione, inoltre, ci saranno sei mostre di pittura, scultura, design, fotomontaggi; tre proposte teatrali tutte di grande interesse e attualità; dieci proposte concertistiche e una esibizione finale di giovani pianisti; due poeti e un gruppo collettivo; un fashion designer; una idea progettuale di riuso di spazi pubblici per l’Arte con i bambini; tre conversazioni sulla Storia dell’Architettura e un excursus di Storia dell’Arte e di Musica sui grandi Pittori a cavallo tra metà dell’Ottocento e la metà del Novecento.  Uno spazio è dedicato anche ai più giovani, con Lino Angiuli e Lino Di Turi, favoliere delle Puglie.

“Nel momento in cui tutti stentiamo ad andare avanti e le iniziative culturali sono le prime a essere state duramente colpite – ha detto l’architetto Lombardi -, in scelte come queste profondamente etiche, il ritorno morale e la soddisfazione del successo valgono di gran lunga più di qualunque compenso economico. Almeno, così la pensiamo noi, che pur non stiamo meglio di altri”.

Collaborano all’organizzazione Silvio Cellamare, Nicola De Toma, Gianni Disanto,  Savino Morelli, Floriana Uva.

Per richiedere l’invito, obbligatorio, scrivere a ecomuseo.nord-barese@libero.it .

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