I mille usi dei Pneumatici Fuori Uso

I PFU possono rientrare nel ciclo produttivo diventando strade, pavimentazioni, isolanti e carburanti. È l’arte del riciclo

I Pneumatici Fuori Uso, i PFU, sono una risorsa, non un rifiuto. Prima, al termine del loro ciclo di vita, venivano accumulati nelle discariche, diventando bombe ecologiche, ora possono diventare materie prime per altri prodotti.

 I dati di Ecopneus

Secondo i dati di Ecopneus, la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero dei PFU, costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia, nel 2019 sono stati raccolti oltre 220mila tonnellate di PFU, che corrispondono al 103% dell’obiettivo previsto dalla legge, quasi 25mila sono i punti di generazione serviti, mentre le richieste di prelievo esaudite sono più di 88mila. La maggior parte dei pneumatici, circa il 79%, proviene da auto, moto, caravan e roulotte, quasi il 19,5% proviene da autocarri, bus e motrici, mentre 1,5% proviene dal settore industriale e agricolo.

Cosa si fa con i PFU

Principalmente, i PFU sono usati per asfalti e pavimentazioni stradali, ne riducono la rumorosità, ne allungano la vita, ne aumentano la resistenza e assicurano maggiore sicurezza; per superfici sportive, come erba sintetica o piste di atletica; nell’edilizia, come isolanti acustici e impermeabilizzanti; e nel settore energetico, per cartiere, cementifici, centrali termoelettriche e impianti di produzione della calce, come combustibile per produrre energia, il tyrefuel, che ha un alto potere calorico e ha ridotte emissioni nocive. I residui della combustione, cenere e acciaio, vengono recuperati come materiali e inglobati nel prodotto finito.

L’asfalto fonoassorbente

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Olbia, l’asfalto con PFU realizzato da Ecopneus

La Sardegna è ultima solo in ordine di tempo nella realizzazione di strade con asfalto fono assorbente modificato con polverino di gomma riciclata. Ad Olbia è stata asfaltata una strada, di circa un chilometro per una superficie totale di 8mila mq, con asfalto fonoassorbente modificato con circa 8 mila tonnellate di polverino PFU che equivale a circa mille pneumatici dismessi. Questo asfalto ha una maggiore resistenza all’usura e alla formazione di crepe e buche, dura fino a 3 volte rispetto all’asfalto convenzionale, e riduce il rumore generato dal passaggio dei veicoli fino a 7 dB. Tutto ciò riduce di conseguenza i costi di manutenzione.

In Italia ci sono oltre 500 km di strade realizzate con l’asfalto “corretto” con i PFU. Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte sono al momento le regioni più virtuose. In Puglia, sono state realizzate due tratte: 18 km nel territorio della BAT e 5,3 km nella zona di Taranto.

L’Esercito Italiano e la palestra in PFU

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La palestra in gomma riciclata del Comando Logistico dell’Esercito Italiano a Roma

Anche le Forze Armate puntano sull’economia circolare. L’Esercito Italiano si è affidato a Ecopneus per realizzare la nuova pavimentazione della palestra della Caserma “M.O.V.M. Emilio Bianchi”, sede del Comando Logistico dell’Esercito a Roma. La superficie tech della palestra è stata realizzata con 2 tonnellate di gomma riciclata dai PFU, provenienti anche dallo stesso Esercito. La pavimentazione, antitrauma, permette di praticare sport in tutta sicurezza e con il massimo confort.

Questa collaborazione è nata lo scorso anno, quando nel Centro Militare Veterinario dell’Esercito di Grosseto sono state inaugurate le pavimentazioni in gomma riciclata per box e scuderie di cavalli e cani: sono sette box per i cavalli, il locale di visita ostetrico-ginecologica del Centro e l’area per la riproduzione dei cani. Queste superfici garantiscono durata, resistenza all’usura e alle intemperie, isolamento acustico; essendo poi antiscivolo e antisdrucciolo, sono più salubri e procurano meno danni agli animali. Inoltre, riducono sensibilmente i costi di gestione.

Questo è sicuramente un passo importante che apre la porta a nuove collaborazioni e rappresenta un modo diverso, tangibile, di educare al riciclo. Un modello valido anche per le Forze Armate italiane.

Riciclare è fondamentale

Insomma, anche i PFU non sono più un rifiuto ingombrante ma una risorsa importante per l’economia circolare. Forniscono materiali e materie prime dai rifiuti per realizzare nuovi prodotti. In questo modo si ottengono due cose: la diminuzione dei rifiuti nell’ambiente, con conseguente riduzione dell’inquinamento, e il calo drastico di richiesta di materie prime, la cui ricerca ed estrazione devastano gli ecosistemi.

Per queste ragione, riciclare è fondamentale.

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