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Edilizia sostenibile, investiamo sulle fiere

Le fiere possono rappresentare un’importante vetrina per creare nuove opportunità di sviluppo. È uno degli aspetti interessanti messi in evidenza dal presidente del distretto dell’edilizia sostenibile, Salvatore Matarrese, che ha illustrato l’evoluzione dell’attività distrettuale ed associativa.

Il presidente del distretto dell'edilizia sostenibile Salvatore Matarrese

Come sta procedendo il lavoro del distretto nel solco già tracciato?
“Il distretto sta andando avanti nel rispetto del programma. Sta continuando l’iniziativa con lo Sprint per un progetto da realizzare con il Guangdong in Cina, dove proponiamo una collaborazione con una delegazione cinese per mettere a punto, così come ha fatto la Regione Puglia, una legge sull’edilizia sostenibile cinese che abbia i criteri della certificazione. Abbiamo anche realizzato partnership con gli imprenditori locali per la produzione di materiali o il trasferimento di know how. Questo progetto è stato inserito nell’accordo che la Regione Puglia ha siglato con la provincia cinese. Nello stesso tempo stiamo avendo contatti con la Fiera di Bolzano per creare organizzare un evento sull’edilizia sostenibile. Stiamo avviando anche un rapporto con la Fiera del Levante per realizzare manifestazioni, all’interno delle quali ci potrebbero essere momenti espositivi delle aziende della filiera dell’edilizia sostenibile interessate alla realizzazione di alcuni prototipi per far comprendere il funzionamento dell’edilizia sostenibile legata agli edifici. Il distretto, quindi, è in evoluzione. Abbiamo un buon movimento da parte di alcune aziende”.
Sembra che i giovani dell’Ance si stiano facendo avanti. Come vede il protagonismo di questi imprenditori?
“I giovani sono la parte migliore dell’associazione e rappresentano il futuro. L’Ance produce imprenditori abituati a muoversi nel rispetto delle regole e dei giusti rapporti con i colleghi imprenditoriali. L’Ance, insomma, è l’associazione nella quale si formano gli imprenditori del futuro ed il loro attivismo è sicuramente positivo”.

Un progettista edile in cantiere

La crisi allora è già passata?
“La crisi è già arrivata in alcune zone della regione ed è di un’identità tale che da soli non si può superare. Per questo il movimento dell’associazione sta manifestando la voglia di farsi forza e difendere insieme le proprie posizioni, le opportunità, il mercato. E’ importante che gli imprenditori facciano parte dell’associazione, vi partecipino e chiedano soprattutto che gli investimenti per l’edilizia siano attuati. Occorre che ci sia massima attenzione alla disoccupazione che sta diventando importante. Perdiamo 15 mila posti di lavoro all’anno e occasioni. E’ un peccato perché la Puglia attende i fondi comunitari e non si sa che fine abbiano fatto. Dobbiamo sollecitare le amministrazioni ad una spesa immediata”.
La formazione può essere una chiave per uscire d’uscita. Cosa state facendo?
“La formazione nel settore è sempre stata una parte importante. Abbiamo scuole edili che formano operai. Per l’edilizia sostenibile lo è ancora di più perché si tratta di un settore nuovo nel quale si mettono in atto metodologie particolari. Sotto questo aspetto sono stati messi in atto programmi distrettuali. In questo momento di crisi anziché perdere operai, è il momento di utilizzare questa fase di fermo per formare e specializzare queste maestranze. Fa piacere riscontrare che sono le piccole imprese dei carpentieri ferraioli quelle che si muovono un po’ in tutti i cantieri d’Italia”.

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