Economia, Carlo Borgomeo parla di Mezzogiorno

Parlare di Mezzogiorno è diventato noioso: l’impressione è che sia una questione irrisolvibile. Metà degli italiani pensa che al Sud siano stati dati troppi soldi; l’altra metà denuncia l’insufficienza delle risorse e l’incoerenza delle politiche adottate. Al di là di interventi sbagliati, sprechi, incapacità, c’è stato un errore di fondo: condannare il Sud a inseguire il livello di reddito del Nord, a importare modelli estranei alla cultura e alle tradizioni e a sviluppare, di fatto, una dimensione politica di dipendenza.

Per spezzare questa logica bisogna introdurre una profonda discontinuità, a partire dalla consapevolezza della natura vera del divario. Il Sud è meno ricco del Nord, ma la distanza più grave è nei diritti di cittadinanza, nella scuola, nei servizi sociali, nella cultura della legalità. È da qui che bisogna ripartire convincendosi che la coesione sociale è una premessa, non un effetto dello sviluppo.

Questa è la tesi di fondo del libro di Carlo Borgomeo (foto), imprenditore e presidente della Fondazione Con il Sud. Il volume sarà presentato venerdì 7 marzo alle ore 18 presso Villa Romanazzi Carducci a Bari, ad iniziativa della Fondazione Tatarella. Con Borgomeo interloquiranno il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri ed il senatore Franco Pappalardo, moderati dal giornalista Pino Ricco.

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