Domotica: edificio smart a Torino

Domotica messa in pratica in un edificio smart della Fondazione Agnelli. Interagisce, dialoga ed impara con le persone

Edificio smart. Forse è un po’ riduttivo chiamarlo così, ma questa innovazione grazie alla Siemens, la multinazionale tecnologica tedesca, supera persino il concetto di domotica, inventando un sistema ultratecnologico  che abbiamo visto solo nei film futuristici e di fantascienza.

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IoT, il primo edificio che comunica

IoT, ovvero Internet degli Oggetti, acronimo dell’inglese di Internet of Things, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Il concetto di internet, della tecnologia e della rete globale applicate a strutture tangibili.

È quanto stato fatto dalla Fondazione Agnelli che, con l’aiuto dell’innovativo indoor position system di Siemens, su progetto del concept dello studio Carlo Ratti Associati, ha realizzato per la propria storica sede il primo building al mondo che impara ed interagisce con le persone presenti all’interno della struttura.

Domotica: come funziona il sistema

domotica Fondazione Agnelli edificio intelligente
L’interno dell’edificio della fondazione Agnelli

La piattaforma Desigo CC di Siemens controlla e supervisiona tutto ciò che avviene nell’edificio, attiva il climatizzatore, le luci, verifica gli accessi, le prenotazioni e l’allarme. Attraverso un sistema di geolocalizzazione a tre assi, basato su smartphone e tag personalizzati, rileva e comunica in autonomia i dati di presenza e posizionamento, attivando automaticamente le relative risposte degli impianti dell’edificio. Ogni funzionalità può essere adattata in tempo reale alle persone ed agli ambienti. Tutto ciò permette una gestione più efficiente degli impianti ed un maggior confort per le persone. Insomma, domotica ad altissimi livelli.

Il sistema è user-friendly e comunica con le persone all’interno della struttura attraverso l’app “SpHere”, con interfaccia stile gaming.

Taci, un edificio intelligente ti controlla!

domotica edificio smartUn’innovazione che apre una serie di potenzialità impensabili, poiché ottimizza gli ambienti lavorativi, in questo caso, rendendoli confortevoli ed adeguati in base alle necessità di ogni singolo utente. Il sistema intelligente quindi gestisce ogni individuo autonomamente, perché costruisce un’immagine delle sue necessità e dei suoi movimenti in base alle scelte effettuate quotidianamente. Trasferirlo in altri ambienti, abitazioni, veicoli e strutture di qualsiasi sorta, è un gioco da ragazzi.

Ma, un controllo totale del nostro ambiente da parte di “terzi” possiamo tollerarlo? Possiamo sopportare un sistema invasivo che possa decidere per noi ogni aspetto della nostra vita lavorativa e della nostra privacy? Sicuramente potremmo sentirci più sicuri e protetti ma siamo disposti a mettere da parte le nostre libertà, tanto bramate da portare anche a una guerra? L’uomo deve controllare e sottomettere il suo spazio vitale, ma sarà disposto alla fine a lasciare tutte le decisioni a qualcos’altro, diverso da lui?

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