
Da lunedì, quasi tutti a casa. Annullata l’ordinanza n. 78 di Emiliano di questa mattina. La zona rossa era chiesta a gran voce da tempo, ma ora è vista con grande timore
Con un aumento costante di casi di Covid in Puglia, con un tasso di positività che da mesi non è quasi mai sceso sotto il 10%, il governatore Emiliano ha chiesto e ottenuto nel pomeriggio dal ministro Speranza di attribuire alla Puglia il colore rosso. Da settimane veniva chiesto a gran voce da alcuni sindaci e da molti cittadini che, con coscienza, cercavano di “mantenere le distanze” mentre altri continuavano ad incontrarsi e ad assembrarsi anche senza mascherine.
Pochi gli esercizi commerciali che possono restare aperti, solo quelli relativi ai generi di prima necessità. Chiuse scuole, asili nido e università. Funziona solo l’asporto che chiude alle 18. Torna l’autocertificazione. Lockdown a Pasqua (3-4-5 aprile).
Una scelta obbligata la zona rossa dal 15 marzo fino al 6 aprile per frenare il contagio di nuovo in aumento. Nel frattempo, avremo due giorni, sabato e domenica, per approfittare della zona gialla e darci così alla pazza gioia, facendo più danni del previsto.
Ce lo siamo meritati. Abbiamo tirato troppo la corda. La terza ondata era dietro l’angolo e non siamo stati in grado di evitarla. L’Italia sta pagando gravi ritardi dovuti alla politica, alla burocrazia e ad un sistema sanitario da sempre in affanno.
In Puglia, Emiliano e Lopalco hanno ostentato sicurezza e certezze che però non sono mai state supportate dai numeri. I loro avversari politici dicono che si sia trattato di un fallimento politico e sanitario la gestione della pandemia. Forse hanno ragione, ma i ritardi dei vaccini, le incongruenze, le lentezze politiche e burocratiche, le furbizie delle case farmaceutiche, tutte queste cose hanno condizionato pesantemente la gestione dell’emergenza, già provata dalle fake news e dalle manie di protagonismo dei vari “tecnici” diventati vere star televisive.
E adesso siamo al palo. Chi ha festeggiato in barba alle misure anti contagio ora sarà molto arrabbiato con lo Stato, ma continuerà a fregarsene del Covid facendo la sua vita; chi invece è stato diligente, rispettando le misure, sarà molto più arrabbiato con i menefreghisti, i negazionisti e gli stupidi che con le loro condotte scellerate hanno lasciato che il Covid continuasse a propagarsi nella popolazione, condannando tutti.
La zona rossa prevede chiusure totali, che non fanno bene a nessuno. Siamo praticamente al lockdown, le vaccinazioni non decollano, l’economia è in caduta libera, gli ospedali sono saturi, le psicosi e i comportamenti al limite aumentano e noi continuiamo a discutere del nulla. Di questo passo, ci aspettano altre ondate del Covid prima di imparare la lezione o prima di uscire da questa spirale.


