Rifiuti, un ATO per la città di Bari

Potrebbe essere costituito un Ambito Territoriale Ottimale (ATO) in materia di gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani di dimensioni diverse da quello provinciale e coincidente con il territorio della città di Bari. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, infatti, ha trasmesso la proposta agli uffici dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia.

In questo modo l’amministrazione comunale intende rispettare la volontà popolare espressa attraverso il voto referendario del 12 e 13 giugno 2011 scorso che ribadiva la necessità di mantenere pubblica la gestione dei servizi pubblici essenziali. La proposta nasce, inoltre, dall’analisi di alcuni dati significativi del Piano d’Ambito redatto per il bacino BA/2. La città di Bari, infatti, produce poco meno di un quarto dei rifiuti urbani dell’intera provincia, oltre che il 70% dei rifiuti del cessato bacino. La produzione per abitante nell’anno 2009, pari a 627 chilogrammi per abitante all’anno, è la più alta fra quelle dei comuni del bacino, la cui media è 587 chilogrammi per abitante.

Non può essere trascurata, infine, la specificità rappresentata dall’Amiu, attuale gestore dei servizi per la città di Bari ed unico soggetto interamente pubblico fra i comuni del bacino, fatta eccezione per il Comune di Bitonto. L’Amiu assicura anche il servizio di trattamento dei rifiuti con l’impianto di biostabilizzazione e tritovagliatura, fornito in condizioni d’emergenza anche ai comuni del bacino più vicino assicura, e lo svolgimento dei servizi di igiene urbana.

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