
Per il progetto della Teca del Mediterraneo “C6?.! Le 6 C – Giovani in Biblioteca”, il 27 novembre incontro sul tema “Elogio del cantiere. Esperienze innovative di valorizzazione dei cantieri edili attraverso l’arte, la cultura e lo spettacolo”. L’incontro curato dalla Fondazione Dioguardi
Il 27 novembre 2024 alle ore 15.30 nella “Teca del Mediterraneo” Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia è previsto il decimo appuntamento del progetto C6?.! Le 6 C, un ciclo di 30 incontri che si svolgono nei prossimi diciotto mesi, in cui i destinatari e protagonisti sono i giovani dai 18 ai 25 anni.
Nel Palazzo del Consiglio in via Gentile n. 52 a Bari, il momento di approfondimento e dialogo sul tema “Elogio del cantiere. Esperienze innovative di valorizzazione dei cantieri edili attraverso l’arte, la cultura e lo spettacolo” viene introdotto da Anna Vita Perrone, dirigente della Sezione Biblioteca e Comunicazione istituzionale.
L’incontro, curato dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi, vede come relatori l’architetto Maria Piccarreta, Segretario regionale MiC Puglia, Francesco Maggiore, Presidente Fondazione Gianfranco Dioguardi, e l’architetto e artista Vincenzo D’Alba. In programma anche l’esibizione musicale del violinista Paride Losacco. Il pomeriggio si concluderà con una degustazione gratuita delle tipicità del territorio locale.
Cantieri, non solo per gli “umarell”
Nei processi di rinnovamento urbano, i cantieri assumono un ruolo determinante: la loro presenza in qualche modo è direttamente proporzionale allo stato di salute della città, il loro proliferare è testimonianza di benessere, progresso e prosperità.

Ma se i cantieri in passato erano vissuti come momenti e luoghi di partecipazione, come laboratori di scambio della conoscenza, oggi sono spesso visti come elementi di disturbo, luoghi chiusi e inaccessibili che creano disagio nel contesto urbano in cui sorgono. Le città si trovano a essere disseminate di cantieri e la loro presenza turba la percezione dei luoghi vissuti nel quotidiano, celandoli alla vista dei cittadini; essi diventano zone oscure, interdette e schermate, che si isolano dal contesto e non permettono di viverne lo sviluppo. I cantieri quindi sono generalmente percepiti come grandi lacerazioni nel tessuto cittadino e comportano un malessere con il quale è necessario convivere anche per periodi molto lunghi. Diviene necessario far tornare i cantieri ad essere potenziali scenari stimolatori di un rinnovamento e quindi anche di una rinascita ambientale e sociale, rendendoli fruibili alla comunità durante la fase esecutiva dei lavori, proponendo una loro funzione attiva e propositiva.
Questa visione è alla base del progetto cantiere-evento, teorizzato e sperimentato negli anni Novanta dall’umanista e ingegnere Gianfranco Dioguardi, finalizzato alla valorizzazione dei cantieri e alla tutela dei cittadini. Il modello cantiere-evento, oggi portato avanti dalla Fondazione Dioguardi, si fonda sulla volontà di aprire i cantieri “ai non addetti ai lavori”, ovvero ai cittadini affinché da passivi destinatari delle opere in costruzione diventino protagonisti e partecipi del processo di trasformazione del proprio territorio attraverso l’arte e la cultura. Un approccio che negli ultimi anni, proprio in Puglia, ha trovato propositivi sviluppi anche grazie all’attività del Segretariato regionale MiC per la Puglia guidato dall’arch. Maria Piccarreta che ha portato all’avvio di una serie di innovativi interventi di valorizzazione dei cantieri di restauro interessando alcuni tra i beni monumentali più emblematici della regione.
Ragazzi non semplici spettatori
I giovani che parteciperanno a questo incontro saranno anche protagonisti di attività laboratoriali su libri di architettura e di urbanistica messi a disposizione dalla Biblioteca. Numerose sono infatti le pubblicazioni disponibili presenti nel patrimonio librario della “Teca del Mediterraneo” – Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia. Per incentivare il prestito dei libri da leggere sono stati predisposti percorsi bibliografici selezionati dal personale bibliotecario. Vengono allestite vetrine fisiche di pubblicazioni sulle tematiche di interesse ed è possibile iscriversi ai corsi di information literacy.


