Brucia un negozio di ferramenta, aria tossica e paura a Monopoli

Fumo nero, forte odore di prodotti chimici nell’aria e tanta paura in una zona densamente abitata e trafficata

 

C’è voluta tutta la notte per domare definitivamente l’incendio che da ieri pomeriggio hanno interessato un negozio di ferramenta in via Camicia a Monopoli. le cause sono ancora da accertare, ma ciò che si sa è che nei due locali avvolti dal fuoco c’erano materiali per la nautica mentre l’area è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale fino alla fine dell’emergenza. Necessaria questa misura emanata dal comandante della Polizia Locale Saverio Petroni per ragioni di sicurezza. I materiali bruciati hanno sprigionato da subito sostanze tossiche nell’aria, che hanno messo in allarme anche l’ARPA e la ASL, che stanno monitorando ora la zona.

L’allarme sarebbe scattato nel primo pomeriggio. Sul posto sono subito giunti Vigili del Fuoco e Polizia Locale. Mentre i pompieri combattevano con le fiamme e il fumo nerissimo, gli agenti hanno subito fatto evacuare le palazzine intorno, anch’esse avvolte dal fumo. A supporto anche i Carabinieri che hanno recintato l’area e presidiato la zona, mentre le associazioni di volontariato e di Protezione Civile hanno controllato il traffico e aiutato i residenti che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case.

Nel frattempo, essendo una zona densamente popolata, nei pressi della chiesa del Sacro Cuore di Gesù, vicino ad un parco giochi e al mare, si è creato subito un capannello di curiosi e spettatori, poi cresciuto a dismisura, che mentre scattavano foto e registravano video per i social sono rimasti esposti per tanto tempo agli agenti tossici, senza mascherine e dispositivi di protezione, derivati dalla combustione dei prodotti navali e dei locali. C’era anche chi si godeva indisturbato lo spettacolo dai balconi.

La colonna di fumo nero si è diretto verso l’interno della città, trasportando anche le polveri e un forte odore di prodotti chimici, che sono stati avvertiti in varie zone. Nelle aree vicine si è vista anche una nube di polvere maleodorante che ha costretto qualcuno ad indossare di nuovo le mascherine e i dispositivi di protezione utilizzati durante il Covid. Fortunatamente, il fenomeno è durato poco.

I Vigili del Fuoco hanno combattuto diverse ore per circoscrivere il rogo. Hanno presidiato l’area per tutta la notte in attesa che l’ultimo focolaio fosse definitivamente controllato e spento. Controlli e interventi sono stati eseguiti anche nelle palazzine vicine e nei box.

È stato necessario l’intervento di 4 mezzi dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme. Sono stati necessari più viaggi per ricaricare le autocisterne dalla riserva del Comando della Polizia Locale e dal porto.

Autonomamente invece è partita la macchina della solidarietà. La Polizia Locale ha distribuito circa mille bottigliette di acqua per gli operatori e le famiglie, mentre i negozi e i locali commerciali vicini hanno nell’immediato inviato cibo e bevande.

Intanto, nonostante il viavai di ambulanze, non ci sono stati feriti, solo qualche intossicato. Due famiglie invece sono state costrette a lasciare le abitazioni. Attualmente sono ospitate a Torre Cintola su disposizione e a carico del Comune. A supporto sono intervenuti anche i Servizi Sociali.

Appena l’area sarà completamente al sicuro ci sarà la conta dei danni. I tecnici dovranno capire da dove sia partito l’incendio, se effettivamente dall’interno del negozio o da qualche punto vicino, e se si sia trattato di incidente o se invece sia stato un atto criminale. Al momento non si può escludere nulla, secondo le Forze dell’Ordine.

Comprensibilmente distrutti i proprietari dell’esercizio commerciale. L’impresa, a conduzione familiare, nata nel 1985 e punto di riferimento per la nautica e il settore navale, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto. I risparmi di una vita andati letteralmente in fumo.

Articoli correlati