Basta liti, a Torino esiste il condominio ideale. Ed è stato premiato

Una cucina solare a impatto zero per cucinare… in Africa

Un triciclo attrezzato con tavoli, sdraio e amache per trascorrere una giornata all’aria aperta, oppure una cucina solare portata in Africa per cuocere cibi e rendere potabile l’acqua senza spreco di energie. Oppure un condominio solidale che condivide spazi ed esperienze di socialità. Sono queste alcune delle novantotto buone pratiche (ma per quanto riguarda il condominio solidale probabilmente siamo nel campo dei miracoli), di cittadini, associazioni  e cooperative di tutta Italia che si sono candidate  al  “Premio Impatto Zero” promosso dall’Arci per diffondere sostenibilità e valorizzare le buone pratiche ecologiche e sociali. La manifestazione si è tenuta a Padova e ha visto la rappresentanza di quattordici regioni e trentatré province.

I premi sono stati assegnati da una commissione di esperti dopo aver valutato originalità, impatto sull’ambiente, esportabilità della prassi e, naturalmente l’impatto sociale. Ed ecco i vincitori.  Per la categoria “Cittadini” sono stati premiati per l’Italia: Paola Rosazza Prin di Torino per il progetto del condominio in cui gli inquilini condividono capacità, esperienze di sostenibilità, una sala prove e un laboratorio creativo; per il Veneto invece Ottorino Saccon di Santa Lucia di Piave (Treviso) con il progetto “Cucina Solare”, una parabola in alluminio a raggi solari che Ottorino insegna a realizzare come volontario in Africa e  grazie alla quale è possibile cucinare cibi e pastorizzare l’acqua.

All’interno alla comunità gli scarti organici alimentano il compost che viene utilizzato per l’orto comune

Va al “Progetto Nuova Vita” di Olgiate Olona (Varese) il premio dedicato alla migliore associazione italiana per il riuso e la rigenerazione di computer e rifiuti elettronici poi donati a scuole e progetti umanitari. Premiato anche il “Coordinamento Volontario di Montebelluna” (Treviso) grazie al progetto “Nessuno escluso” in cui trenta volontari raccolgono in supermercati e industrie alimentari prodotti in scadenza che vengono poi consegnati alle famiglie bisognose. Premi anche per la categoria Cooperative. Per l’Italia premiata la “Voli Group” di Bologna con il progetto “Tour.Bo – i colli in bici”. Per il Veneto il “Gruppo R” di Padova ritenuta la miglior cooperativa veneta con il progetto “ Food Recovery”, gli utenti del centro diurno occupazionale “La Bussola” raccolgono e smistano eccedenze alimentari delle mense scolastiche della città che vengono poi utilizzate da persone in stato di emarginazione.

Premi anche nelle due sezioni speciali. A vincere come migliori filmati per Video “Eco Courts”, una novità del 2013 sono: “Happy hour, happy plant” che racconta  l’aperitivo a chilometro zero e  “La nuova vita delle cose”, in cui si promuove la pratica del baratto; “La storia di Eco” che spiega nella lingua italiana dei segni per i non udenti come si fa la raccolta differenziata e infine “ Cos’è l’energia solare?” un video realizzato per insegnare ai bambini come si impiegano le energie rinnovabili. Il  premio “Città di Padova” è andato a “Per il mondo onlus” per l’impegno  nell’educazione dei giovani alla sostenibilità ambientale, al recupero di materiali di scarto e per il sostegno a progetti umanitari in zone di conflitto. Per finire tre menzioni speciali: al gruppo genitori della scuola “Valeri” di Padova per la creazione di un’aula di informatica grazie al recupero di pc; a Paola Magro di Rovigo per la promozione della pratica del baratto tramite una pagina Facebook e a Lucia Costa di Bologna  per l’ideazione del sito “filo corto.it” che cerca di creare gruppi d’acquisto per prodotti locali.

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