La centralissima Piazza Umberto, a Bari, con i suoi grandi alberi ultradecennali, con i suoi giochi per i bambini, sotto la statua del Re a cavallo, accompagnati dalle tate capelli biondi e occhi celesti, i “vù cumprà” con il caravanserraglio di merce finto-griffata, pensionati contro disoccupati che si sfidano a scopa sulle panchine, un tempo “Piazza Rossa” del capoluogo e punto di riferimento di studenti, soprattutto – non solo universitari; di fianco troneggia l’Ateneo – e di simpatizzanti della sinistra barese, da qualche tempo era diventata solo un passaggio obbligato per raggiungere Via Sparano, la strada della Bari bene, dalla stazione centrale. Allo stesso tempo, è diventata punto di incontro di forestieri: giovani di colore, del nord e centro Africa, badanti e colf di origine slava e romeni, albanesi, polacchi, ucraini, bielorussi, pakistani, filippini, cingalesi, cinesi, con i loro furgoncini carichi di scatoloni.
La neo insediata Amministrazione Decaro ha mostrato il desiderio di far tornare il giardino di Piazza Umberto a essere un luogo di ritrovo per l’intera città, che merita di essere vissuto tutto l’anno. Allo scopo, prima di Natale, il Comune è intervenuto con due iniziative. La prima è “Holy Circles in Body Square”, una installazione luminosa realizzata dall’artista barese Daniela Corbascio e curata dalla giornalista e saggista Adriana Polveroni. L’altra idea, una pista di pattinaggio su ghiaccio, allestita proprio di fronte all’ingresso principale dell’Ateneo.
La buona notizia è che l’Amministrazione ha scelto di rendere permanente l’installazione luminosa che, tra l’altro, ha un impatto minimo (i neon hanno consumi bassissimi) e di prorogare i permessi per la pista di pattinaggio – che ha riportato un grande successo in particolare tra i giovanissimi – fino a marzo prossimo.
Una delle parole a luci rosse al neon installate nel giardino di Piazza Umberto i“Holy circles in body square”, è composta di una trentina tubi rossi al neon che compongono parole che fanno riferimento a parti del corpo umano, a sentimenti, aspettative universali, ancorate a differenti altezze sui tronchi degli alberi. Il cerchio, è stato spiegato, rappresenta il simbolo della solidarietà, dell’unione, della relazione. Il rosso è il colore del sangue, del cuore, dell’amore, della passione. La luce ci consente di capire e vedere. Le parole di capire ciò che il cuore non vede. L’opera d’arte è stata acquistata dal Comune di Bari per 40mila euro e acquisita al patrimonio della città. L’artista Daniela Corbascio ha inoltre donato un’altra opera, che sarà allocata nelle prossime settimane in Piazza Garibaldi, dal titolo “Mmaattttaattooyy 2005”.
L’impianto è stato dotato di un sistema di accensione e spegnimento sensibile alla luce, che si accendono intorno alle 17.00 per spegnersi alle 2.00 di notte; via via che le giornate si allungheranno, il sistema di accensione crepuscolare si attiverà sempre più tardi.
La pista di pattinaggio su ghiaccio è stata allestita nell’ambito del programma degli eventi natalizi. È aperta tutti i giorni, compresi festivi e prefestivi, dalle 10.00 a mezzanotte. Costo – comprensivo del noleggio dei pattini – è di 6 euro dal lunedì al venerdì per tutta la giornata; solo 3 euro nella fascia oraria che va dalle 15.00 alle 18.00. Sabato, domenica, festivi e prefestivi, invece, il costo dell’ingresso più il noleggio dell’attrezzatura è di 7 euro.
[nggallery id=390]


