Acquedotto Pugliese sta ospitando a Bari, nella sede storica di Via Cognetti 36, l’annuale riunione plenaria europea del CEN/TC308 – Comitato Europeo di Normazione, o Standardizzazione.
Il CEN, fondato nel 1961, lavora in accordo alle politiche dell’Unione Europea per produrre norme tecniche e favorire il libero scambio, la protezione dell’ambiente, la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori.
Il gruppo di lavoro CEN/TC308 svolge la propria attività nel campo dei fanghi residui dalla depurazione delle acque di scarico e dal trattamento delle acque ed ha, come scopi principali, quelli di: elaborare metodiche analitiche standardizzate per la caratterizzazione chimica, biologica, microbiologica e fisica dei fanghi; redigere le Linee guida di buona pratica per la gestione dei fanghi.
Gli standard prodotti dal CEN sono adottati dai paesi europei nell’ambito delle regolamentazioni nazionali. In Italia le attività sono svolte dall’UNI, che si avvale anche della partecipazione di tecnici di Acquedotto Pugliese.
Acquedotto Pugliese ha avviato una virtuosa politica di gestione dei fanghi, attraverso la trasformazione degli stessi in compost e terriccio di alta qualità per l’agricoltura, grazie all’acquisizione di ASECO, azienda leader nel settore.
Peraltro, la partecipazione ai lavori di tecnici dell’Acquedotto Pugliese è una opportunità, anche in vista degli ingenti investimenti nella depurazione programmati dall’azienda. L’Acquedotto Pugliese S.p.A. è, infatti, impegnato in un ambizioso piano di potenziamento dei presidi depurativi della regione Puglia.
Per questi interventi strategici, una prima trance è finanziata con Delibere CIPE (62/2011, 60/2012, 79/2012, 87/2012) per un totale di oltre 250 milioni di Euro. Le energie messe in campo sono coerenti con l’importanza dell’obiettivo da raggiungere e coinvolgono attivamente tutta la filiera istituzionale nazionale e regionale autorizzativa, di indirizzo e di controllo a vario titolo coinvolta.
Sessanta i progetti avviati e preceduti da complesse attività di progettazione, alcune delle quali svolte grazie ad un’inedita e importante collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e dei competenti Uffici della Regione Puglia, al fine della condivisione delle scelte progettuali.
In poco più di un anno di intenso lavoro, quindici i progetti già avviati all’appalto.


