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Alberi protetti abbattuti illegalmente

Grazie al pronto intervento del personale del Comando Stazione Forestale di Mottola (TA), è stato interrotto il prevedibile abbattimento non autorizzato di decine di alberi secolari di Fragno e Roverella, d’alto fusto,  protetti. L’area di circa 10 ettari, situata in località “Terre Nuove” nel comune di Mottola, è stata disboscata e dissodata per liberare il terreno e in seguito impiantare alberi da frutto.

Gli agenti di Mottola hanno provveduto a porre sotto sequestro l’area, preservandola così da ulteriori abusi. Il legale rappresentante della società agricola proprietaria dei terreni su cui sorge il bosco – azienda esportatrice di prodotti agricoli sul mercato europeo -, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’area sulla quale sorge il complesso boscato rientra fra quelle dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi della L.1497/39, Protezione delle bellezze naturali e in quanto tale è assoggettata al cosiddetto Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui alla L.42/2004, che prevede, in caso di infrazione, il ricorso a sanzioni penali.

Inoltre, la zona, che rientra nei siti individuati da “Natura 2000”, è ritenuta di particolare valenza naturalistica, sia come area “S.I.C.” (Sito di Interesse Comunitario), sia come “Z.P.S.” (Zona di Protezione Speciale) quindi assoggettata a molteplici vincoli e divieti.

Il bosco è costituito in gran parte da alberi appartenenti a una specie caratterizzata dall’avere una diffusione puntiforme ed estremamente localizzata in Italia, che nel tarantino forma i più notevoli complessi boscati esistenti sul territorio nazionale. Il Fragno è una Quercia, diffusa nelle terre emerse che si affacciano sul Mediterraneo orientale (Turchia, Grecia, Albania), che vede nei popolamenti tarantini e lucani l’estremo limite occidentale della sua distribuzione a livello mondiale e che rende pertanto unici e meritevoli di un’estrema protezione i boschi tarantini in cui esso è presente.

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