Aeroporti, si vola sempre di più

Giuseppe Acierno

La Puglia può disporre di una rete stabile di collegamenti aerei con le aree mercato di maggior interesse del Vecchio Continente e guardare con rinnovata forza alla crescita di flussi originanti anche da mercati più lontani attraverso le ottime connessioni con i più importanti hub europei. Vasta è l’offerta di collegamenti di linea e charter programmati sugli scali pugliesi. Si presenta così Aeroporti di Puglia, alla cui guida è stato nominato Giuseppe Acierno, già presidente del distretto aerospaziale pugliese.

Dottor Giuseppe Acierno, come pensa di mettere al servizio la sua esperienza d’imprenditore per la società cui è stato chiamato a guidare?

“Ritengo che le motivazioni della mia nomina ad amministratore unico di Aeroporti di Puglia risiedano anche nei risultati conseguiti in un segmento industriale, come quello aerospaziale, che in questa regione continua a dare tantissimo e probabilmente è preso a riferimento come gruppo di soggetti appartenenti a diversi settori ma concorrono a migliorare occupati e fatturato. Penso che gli aeroporti siano capaci di fare ancora più leva sulle potenzialità di un sistema industriale che ha registrato una forte crescita in questa regione negli ultimi anni in termini di esportazione di merci, crescita del flusso di arrivi e partenze ed attrazione d’investimenti. Il sistema aeroportuale pugliese non è mai venuto meno al compito di supportare con azioni concrete le dinamiche di crescita di settori strategici della nostra economia. Collegamenti aerei comodi, diretti, mirati ed economici, qualità ed efficienza dei servizi ai passeggeri rappresentano strumenti operativi fondamentali per favorire ancor di più questi virtuosi processi di sviluppo. Il mio auspicio è di costruire un rapporto con una struttura che ha una storia molto positiva ed introdurre anche qualche elemento innovativo in uno scenario in evoluzione che chiama anche gli aeroporti a fare i conti con la crisi”.

L'aeroporto Carol Vojtyla di Bari-Palese

“I dati delle esportazioni dell’aeronautica in Puglia registrano un incremento del 40%. Questa crescita si registra da anni. Questo significa attrarre ingegneri, lavoratori, addetti. Non esiste solo l’aerospazio. Le politiche regionali hanno sostenuto diversi settori. Le fonti rinnovabili, per esempio, hanno generato impatto sul traffico passeggeri. L’importante è spingere sulla crescita di un sistema industriale che valorizza le infrastrutture della Puglia”.

Aeroporti di Puglia ha già intrapreso un percorso un percorso di sostenibilità. Pensa che possa continuare?

“Questo ha contraddistinto gli ultimi anni di questa società e non avrebbe senso un cambiamento radicale. Sono profondamente rispettoso delle funzioni svolte ed i risultati raggiunti. Continuare in questa direzione e magari cambiare qualcosa alla luce degli scenari che mutano, credo che sia la linea principale da seguire”.

Pensa che la mobilità aeroportuale possa aver bisogno d’interventi? Di che tipo?

“Aeroporti di Puglia ha un piano d’infrastrutturazione che prevede investimenti pari a circa 100milioni di euro ed interesseranno prevalentemente gli scali di Bari, Brindisi e Foggia. Credo che questo sia il risultato di un lavoro impegnativo e l’ulteriore salto di qualità della società capace di erogare servizi”.

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