665 milioni di euro per far ripartire la Puglia

È la manovra economica della Regione Puglia per lavoro e imprese. Emiliano: “la Puglia va avanti, coesa e con coraggio”

Per fronteggiare le negative ripercussioni sul nostro tessuto economico e produttivo a causa del diffondersi dell’epidemia da Covid-19, la Regione Puglia ha previsto una manovra economica per far ripartire lavoro e imprese, investendo complessivamente 665 milioni di euro.

“Sono particolarmente contento dell’esito del partenariato sociale. Abbiamo condiviso una manovra che tra sostegno alle imprese e aiuto alle famiglie, mette in campo una somma utile, speriamo, a consentire alla Puglia di uscire dalla drammatica situazione che il Covid ha determinato. La Puglia va avanti, coesa e con coraggio”, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dei lavori del Tavolo del Partenariato Economico-Sociale della Regione Puglia, per completare la fase di confronto e di condivisione sulla manovra del Governo regionale, presentata dagli assessori Borraccino, Capone e Piemontese.

“La Regione Puglia – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino – ha messo in campo strumenti straordinari, per rilanciare le attività economiche, immettendo liquidità nel sistema al fine di consentire a imprenditori, PMI, commercianti, professionisti e Partite IVA.

I fondi, che provengono dalla riprogrammazione dei  Fondi Comunitari POR, sono così ripartiti:

– 256 milioni per il “Microprestito” rivolto alle microimprese, ai professionisti, alle Partite IVA e ai lavoratori autonomi con altresì la quota del 20% di finanziamento a fondo perduto;

– 200 milioni per il nuovo “Titolo II – Emergenza Covid 19” per sostenere gli investimenti delle PMI di qualunque settore merceologico, con un minimo del 20% di fondo perduto, fino ad un massimo del 30%, sempre di fondo perduto, se l’impresa si impegna a mantenere i livelli occupazionali che aveva alla data del 31-12-2019;

– 50 milioni per i Consorzi di garanzia Fidi;

– 45 milioni per il settore del Turismo e della Cultura;

– 85 milioni per le nuove fragilità sociali;

– 29 milioni per fronteggiare le spese sanitarie dovute all’emergenza Covid-19”.

Borraccino chiarisce che non verranno toccati i Fondi FSC (Fondo di Sviluppo e Coesione, il cosiddetto Patto per la Puglia).

Ora la Regione dovrà subito approvare la manovra e renderla operativa, per permettere alle aziende di ripartire in qualche modo e salvare il salvabile. Senza i contributi statali a fondo perduto, le imprese locali, soprattutto quelle piccole, resteranno chiuse e il Governo dovrà fronteggiare una situazione gravissima di disoccupazione e una crisi sociale ed economica che esploderà come una bomba, stravolgendo lo status quo con conseguente incremento smisurato della criminalità.

La crisi provocata dalle misure di contenimento del contagio è molto pericolosa. Richiede competenze specifiche e sacrifici importanti alla politica. Tanto è stato fatto, ma forse non è bastato o non è stato fatto bene. I cittadini hanno fatto ciò che dovevano fare, ora tocca ai politici. Basta proclami. Se chi governa è disposto a rinunciare a tutto per ripartire, l’Italia e gli italiani potranno uscire dalla pandemia più forti. Altrimenti, sarà davvero dura. Per tutti, nessuno escluso.

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