“Ambiente svenduto”, arrestato Fabio Arturo Riva amministratore delegato di ILVA

Fabio Arturo Riva scortato dalle forze dell’ordine al suo arrivo a Fiumicino

Arturo Fabio Riva ex vice presidente e amministratore delegato di ILVA S.p.a. è stato tratto in arresto, dopo oltre due anni e mezzo la latitanza, al suo arrivo all’aeroporto romano di Fiumicino, in arrivo da Londra. Nei confronti dell’imprenditore milanese era stato emesso un mandato di cattura europeo, che ha portato l’autorità giudiziaria del Regno Unito a concedere l’estradizione dello stesso.

Riva era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare, per le quali in un primo momento si era reso latitante. Il primo provvedimento restrittivo è stato emesso dalla magistratura tarantina nel mese di novembre 2012, nell’ambito delle indagini connesse all’operazione “Environment Sold Out” (Ambiente Svenduto) eseguita dalla Guardia di Finanza jonica nei confronti dei vertici e degli amministratori dello stabilimento ILVA S.p.a. di Taranto e di dipendenti della pubblica amministrazione. A Fabio Arturo Riva furono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla perpetrazione di disastro ambientale aggravato, omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, avvelenamento di acque e sostanze alimentari, concussione e corruzione in atti giudiziari.

A gennaio 2014, inoltre, in seguito alle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme gialle di Milano, gli è stata notificata anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Autorità Giudiziaria lombarda, per il reato di associazione a delinquere finalizzata ad una truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Al suo rientro in Italia, Riva, scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – III Divisione Interpol – della Direzione Centrale Polizia Criminale, è stato preso in custodia dai finanzieri del Comando Provinciale di Taranto, che lo hanno scortarlo alla Casa circondariale del capoluogo jonico dove sarà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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