Tagli indiscriminati a bosco ceduo di frassino minore a Castellaneta (TA)

Il bosco di Castellaneta (TA) occupa una superficie di circa 60 ettari ed è caratterizzato dalla presenza del Frassino minore (Fraxinus ornus), una specie non troppo frequente nei nostri territori, che viene spesso impiegata nella costituzione dei boschi governati “a ceduo”

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Castellaneta e Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Taranto, hanno posto sotto sequestro un pregevole bosco ubicato in località “La Lama – Casamassima”, in agro di Castellaneta (TA) per tagli indiscriminati che avevano portato alla sistematica eliminazione di tutti i ricacci (germogli – ndr) presenti.

Il bosco in questione occupa una superficie di circa 60 ettari ed è caratterizzato dalla presenza del Frassino minore (Fraxinus ornus), una specie non troppo frequente nei nostri territori, che viene spesso impiegata nella costituzione dei boschi governati “a ceduo”, cioè dove si possono verificare degli accrescimenti anche molto superiori a quelli che si verificano nei boschi cosiddetti “d’alto fusto” e in cui occorre pianificare con oculatezza nel tempo e nello spazio gli interventi gestionali, pena danni al territorio e allo stesso bosco. I gestori del bosco, invece, hanno effettuato tagli indiscriminati tanto da comportare gravi danni ai soprassuoli oggetto dell’intervento e molti alberi andranno incontro a sicura morte.

Gli uomini del CFS hanno sequestrato circa 10 ettari di bosco in cui erano stati condotti i tagli sconsiderati

Gli uomini del CFS, che si sono trovati davanti ad un vero e proprio scempio, hanno sequestrato i circa 10 ettari di bosco in cui erano stati condotti i tagli sconsiderati sopra descritti. La rapidità dell’intervento dei Forestali ha fortunatamente permesso di mettere in sicurezza i restanti 50 ettari del bosco che, non ancora interessati dal taglio, sono stati preservati dal danno.

Per la rarità e la localizzazione delle formazioni cedue a Orniello l’area oggetto dell’intervento ricade in una zona vincolata ai sensi dei PUTT (Piani Urbanistici Territoriali Tematici) definiti dal Decreto Legislativo 42/2004 o “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” e dei PPTR (Piani Paesaggistici Territoriali Regionali) adottati dalla Regione Puglia nell’agosto del 2013 ai fini della tutela dell’ambiente.

La zona – che ricade in un’azienda faunistico-venatoria istituita per la moltitudine di specie cacciabili di avifauna migratoria e stanziale – è inoltre assoggettata al vincolo idrogeologico e al Piano di Assetto Idrogeologico per le importanti implicazioni che possono derivare in occasione di intense condizioni meto-climatiche avverse, come quelle che purtroppo si stanno verificando da qualche tempo nei nostri territori;

Una persona è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento, distruzione e deturpamento di bellezze naturali, puniti dal Codice Penale, nonché per la violazione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, con possibili sanzioni pecuniarie di decine di migliaia di euro e, nel caso peggiore, il possibile arresto.

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