Jacopo Fo e la sua Alcatraz

La libera Università di Alcatraz, a 25 km. da Gubbio e altrettanti da Perugia, è dedicata ad esperienze didattiche rigorosamente bio

A volte può essere una fortuna perché in un qualche modo hai una sorta di passpartout per mondi che altri possono solo sognare; altre volte è più cinicamente una grande peso “essere il figlio di uno famoso” perché ti sembra di dover sempre dimostrare qualcosa altrimenti passi per quello che ce l’ha fatta solo grazie alle raccomandazioni.

Soprattutto se tuo padre è un mostro sacro della drammaturgia italiana – nonché Premio Nobel per la letteratura – e di nome e cognome fa Dario Fo, e tua madre è Franca Rame, attrice e drammaturga recentemente scomparsa. Insomma, per Jacopo Fo gli albori della carriera devono essere stati ricchi di emozione e responsabilità, ma il cognome e la storia che porta con sé non lo hanno “deviato” da quelle che sono le sue inclinazioni ed il suo pensiero critico. C’è uno Jacopo Fo attore e regista – questo sì, seguendo le orme di mamma e papà –, scrittore di libri (tante pubblicazioni in particolare negli anni ’90 e Duemila), fumettista – collaborando, tra gli altri, con Vauro – e blogger, dopo l’avvento di Internet.

Figlio d’arte, Jacopo Fo ha fatto dell’ambientalismo la sia mission

Jacopo Fo e il sostegno all’ambiente – È però un’altra sfaccettatura di Fo che andiamo ad approfondire, quella legata al suo essere un grande ecologista ed attivista ambientale. Forse il più grande successo in questo senso è la costruzione della “Libera Università di Alcatraz”, una bellissima struttura in collina immersa nel verde, a 25 chilometri da Gubbio, a 25 chilometri da Perugia (lontano quindi dal tran tran della città); dispone di sale per eventi di qualsiasi genere, dalla conferenza al matrimonio, in legno o in muratura, ma soprattutto è posto ideale per vivere un’esperienza didattica e rilassante, una vacanza tra boschi e stradine alberate, a contato con la natura e gli animali, con tanti laboratori per bambini ai bazar con prodotti rigorosamente bio.
Non solo. Il quasi 60enne artista poliedrico è anche portatore di un altro grande ed importante progetto denominato “L’Ecovillaggio solare di Alcatraz”, sempre all’interno dei tanti ettari del parco della Libera Università: case, edifici e appartamenti in vendita ad alta efficienza energetica, il più delle volte ad impatto zero sull’ambiente («nel 2007 siamo stati i primi a proporre un nuovo contratto per l’energia elettrica basato esclusivamente su fonti rinnovabili e certificate -spiega, e continua -.

Nell’Ecovillaggio solare di Alcatraz si trovano case, edifici e appartamenti ad alta efficienza energetica, il più delle volte ad impatto zero sull’ambiente

Oggi offriamo molti servizi legati alla sostenibilità ambientale e alla riqualificazione energetica. Lavoriamo con un team di professionisti di cui certifichiamo correttezza, eticità e qualità del lavoro»); case ed edifici figli dei concetti dell’energia alternativa – soprattutto solare – della domotica e del co-housing, ossia della condivisione di determinati spazi con gli altri condomini. E conseguenti vantaggi anche a livello economico. Un enorme lavoro che solo una “enorme” persona (eticamente parlando) può essere in grado di fare. Grinta e cuore. Cuore verde.

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