L’articolo 35 del decreto Sblocca Italia intenderebbe rilanciare l’incenerimento come tecnica per il trattamento dei rifiuti.
Zero Waste Italy si oppone al contenuto della legge, in quanto scoraggia la strategia Rifiuti Zero. La strategia Rifiuti Zero considera i rifiuti non come scarti da destinare alla distruzione, ma come nuove risorse (materie prime seconde).
L’associazione promuoverà, dunque, iniziative di rilevanza internazionale contro l’articolo 35. Primo appuntamento, sabato 8 e domenica 9 ottobre a Barletta. La città pugliese è sede di un grande cementificio (foto) che brucia rifiuti in mezzo alla città.
L’incontro metterà in luce i gravi pericoli sanitari della combustione dei rifiuti, illustrando anche la possibilità concrete della alternativa Rifiuti Zero. In particolare ci saranno interventi di medici, scienziati, esperti ed attivisti di rango internazionale.
Tra i relatori: Paul Connett, professore emerito della ST Lawrence University di NY (USA), Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e vincitore del Goldman Environmental Prize 2013, Mariel Vilella di GAIA Europe, Erika Oblak di Ecologisti Senza Frontiere della Slovenia che parlerà di Lubiana prima capitale europea ad avere aderito a Rifiuti Zero, Hivaylo Hlebarov della Associazione Friends of Earth della Bulgaria, Agostino di Ciaula responsabile dei Medici per l’Ambiente della Puglia, Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe.
Prevista infine la presenza di delegazioni, nazionali ed internazionali, di comitati e associazioni che lottano contro l’incenerimento dei rifiuti nei cementifici e contro l’incenerimento in generale.


