Grotta della Lamia, museo naturale “nella pancia dell’Italia”

La Grotta della Lamia, in terra di Aspromonte (Calabria) è un vero e proprio museo naturale, nel ventre dell’Italia. La geologia e la mitologia di questo luogo rendono l’esperienza di esplorazione unica nel suo genere.

Il termine Lamia attinge al mito e alle leggende. Lamia era, infatti, la mitologica e bellissima regina della Libia figlia di Belo, che entrò presto nel cuore di Zeus da cui ebbe molti figli: una discendenza, questa, però invidiata da Era che non sopportando quest’amore scatenò l’incontrollabile odio contro i loro figli uccidendoli tutti ad eccezione di Scilla e Sibilla. Sempre secondo la leggenda, Lamia, travolta dal dolore, si trasformò in mostro e si rifugiò nel buio delle grotte.

Ed ora la storia geologica del sito. Le rocce sedimentarie della Lamia si sono formate in un ambiente marino, quando i vari frammenti della storia geologica della Terra d’Aspromonte si erano già composti originando il Massiccio aspromontano che, a quel tempo però, non era ancora emerso, tranne per un lembo ridottissimo. Successivamente al sollevamento tettonico dell’Aspromonte, così costituito, solamente 1.5 milioni di anni fa, è iniziata la lenta, costante e tenace azione erosiva da parte dell’acqua delle tenere rocce calcarenitiche e arenacee che affioravano in quest’area.

L’effetto, osservabile oggi, è di un mirabolante alternarsi e susseguirsi di meandri, anfratti, colonne, pilastri e grandi stalattiti; quest’ultime sono state rese candide dal carbonato di calcio che lascia sulla roccia una patina bianca e crea un affascinante contrasto con la terra scura depositata al suolo. 

La Grotta della Lamia è un altro dei luoghi che sarà possibile visitare durante la Settimana del Pianeta Terra, dal 12 al 19 ottobre in tutta Italia. Attraverso questa iniziativa, i geologi intendono diffondere la cultura geologica ed il rispetto per l’ambiente, divulgando l’inestimabile patrimonio naturale del territorio italiano.

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