Centro Studi Naturalistici a tutela dell’Ovile Nazionale

Istituto Sperimentale per la Zootecnia “Ovile Nazionale” (Foggia)

Anche il Centro Studi Naturalistici ONLUS lancia un appello a difesa dell’Ovile Nazionale di Foggia. La voce del Centro si unisce a quella del Movimento Cinque Stelle che (come è stato riportato su Ambient&Ambienti) si sono rivolti a Regione Puglia e ministero dell’Ambiente.

Per decenni, l’Ovile Nazionale è stato un ambiente ricco di fauna selvatica, rimasto immutato da migliaia di anni. Questo ambiente era intimamente legato ad un’antica pratica: la pastorizia transumante.

Giacomino Sarfatti, illustre botanico del novecento, si cimentò in uno studio intitolato Considerazioni e ricerche botaniche sui pascoli del Tavoliere. In tale opera, il botanico ha voluto studiare la vegetazione spontanea del Tavoliere, rimarcando la testimonianza che tale pianura fosse prevalentemente coltivata. Individuò, quindi, il cosiddetto Ovile nazionale situato nei pressi di Borgo Segezia come dimostrazione biologica di diversi biotopi.

Dopo Sarfatti, nessun studio specifico è stato realizzato. Solo nel 2009, il botanico Maurizio Marrese presentò un primo approccio di studio al Congresso nazionale della Società Botanica Italiana: lo studio ha descritto una situazione preoccupante per il futuro della conservazione dell’area.

Oggi l’Ovile nazionale è tutelato dal Piano Paesaggistico Regionale (PPTR) ma ancora c’è tanta strada da fare per riconoscere il valore inestimabile dell’area. Il Centro Studi Naturalistici ONLUS chiede alle autorità competenti di istituire un Sito d’Importanza Comunitario (SIC), realizzare un piano di gestione dell’area e di creare un museo regionale della Transumanza e della Regia Dogana della Mena delle pecore (ecomuseo).

 

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