Dodici eventi, a partire da domenica 11 maggio a Noicattaro, per concludersi il 28 dicembre a Casamassima, ad ognuno dei quali è associata una escursione, una passeggiata naturalistica, un laboratorio. Uno sguardo con occhi diversi nei confronti di realtà date spesso per scontate. Parte in questi giorni, dunque, e con tale spirito,la I^ edizione di “Eventi dal Sud-Est barese”, rassegna promossa dal GAL – Gruppo Azione Locale – Sud Est barese. L’iniziativa mette in rete le principali feste e sagre del territorio che comprende i Comuni di Mola di Bari, Conversano, Rutigliano, Noicattaro (alla sua “prima volta”, come ricorda la vice Presidente del GAL, Angela Mileto), Casamassima ed Acquaviva delle Fonti. E non solo: l’intento, come spiega Pasquale Redavid, presidente del GAL Sud Est barese, è mettere in rete tutti gli eventi in funzione di un rafforzamento dell’offerta turistica e di un’innegabile azione di promozione e valorizzazione dei prodotti e dei territori. Perché «il target di riferimento – a parlare è Arcangelo Cirone, direttore del GAL – non sono solo i turisti di prossimità, ovvero dei paesi limitrofi, ma anche chi viene dall’estero e cerca il luogo fuori dai circuiti classici ma dalle allettanti caratteristiche enogastronomiche».
Gli operatori del GAL sud est barese nei campi coltivati dalla cooperativa Oasicolori nella provincia di Fermo (Marche)Buone pratiche fuori regione – Per quanto attiene agli “addetti ai lavori”, la rete del GAL si articola in una serie di info day che precedono altrettanti study visit. In pratica si tratta di giornate informative, info day per l’appunto, durante le quali sarà possibile esplorare alcuni temi particolarmente significativi nell’ambito delle reti di impresa, insieme ad esperti, mediante l’analisi di alcuni casi di successo. A seguire, ci sarà uno study visit, vero e proprio viaggio – il prossimo, a giugno, a Montefalco (Pg) – destinato agli operatori locali e finalizzato a far conoscere il funzionamento, le strategie di gestione e la realizzabilità di interventi riconosciuti come casi di successo – le cosiddette buone pratiche – localizzati in contesti territoriali diversi dalla Puglia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività previste dalla Misura 331 Azione 2 “Informazione” del PSR Puglia 2007-2013.
Il 2015 non è poi così lontano – Le giornate sono dedicate ad alcune visite in aree delle Marche e dell’Umbria particolarmente significative dal punto di vista della creazione di reti di imprese per lo sviluppo. Queste realtà hanno realizzato nuovi modelli di integrazione orizzontale tra settori eterogenei della cultura, del turismo e delle produzioni tradizionali riuscendo ad innescare importanti processi di innovazione di prodotti e servizi. Non va dimenticato, tra l’altro, l’indotto economico che si muove attorno a questa rete di eventi: 151 progetti, 138 ragazzi impegnati in formazione professionale, quasi 11 milioni di euro di finanziamento per investimenti attivati da imprese sul territorio. E poi; 11 agriturismi finanziati, tra i quali 6 assolutamente nuovi, 2 nuove masserie didattiche e 2 fattorie sociali, 5 progetti di artigianato, 10 impianti di imprenditoria agricola con l’utilizzo di fotovoltaico e biomasse, 18 bed & breakfast. Tra le iniziative da qui al 2015, gli itinerari naturalistici di NaturalMete, che vedranno coinvolto il Sud Est barese dalla costa all’entroterra.
E l’ambiente ringrazia – Da ultimo, Maria Fortino, responsabile comunicazione GAL, ci ha tenuto a sottolineare l’attenzione all’ambiente; dall’uso di prodotti ecosostenibili come la carta riciclata per brochure e pubblicazioni varie, per un impatto ambientale limitato, alla tipicità dei prodotti garantita non solo a parole, ma anche nell’allestimento dei buffet “istituzionali”. Ogni cosa nel pieno rispetto dell’identità locale e territoriale, pur con una oculata ricerca all’approccio moderno attraverso l’utilizzo dei social network a garantire l’interattività degli eventi tra associazioni.


