
Ci sono innovazioni tecnologiche nel settore della combustione, gassificazione e pirolisi, i tre processi di conversione termochimica che meglio riescono ad utilizzare e valorizzare le biomasse di tipo ligneo cellulosico. E’ un ambito molto interessante che si sta progressivamente affermando dal punto di vista tecnologico, anche se le realizzazioni concrete sono limitate. Sono questi gli aspetti emersi lo scorso 2 maggio dal V^ Forum Star AgroEnergy, che quest’anno ha affrontato il tema delle risorse agro-forestali delle aree del Mediterraneo.
Puglia ancora una volta leader nelle rinnovabili – Sono ingenti ed interessanti a livello europeo le potenzialità che il territorio pugliese potrebbe esprimere per produrre energia rinnovabile. La provincia di Foggia, in particolare, ne ha una grande disponibilità. Si tratta prevalentemente di materiale che si può ottenere dagli scarti delle colture agricole. Una prima tipologia sono le paglie, che si producono dalle coltivazioni dei cereali. Queste biomasse, delle quali la Capitanata detiene una sorta di primato, possono contribuire ad incrementare la fertilità organica del suolo o essere destinate alla produzione di energia. «E’ un aspetto dal punto di vista tecnico di particolare rilevanza.
Il prof.Massimo Monteleone, coordinatore del progetto ““Star Agroenergy”Occorre trovare – ha sottolineato il prof. Massimo Monteleone, coordinatore STAR AgroEnergy – il giusto equilibrio nell’asportazione delle paglie in maniera tale da non depauperare il suolo e consentire che le stesse possano essere utilizzate per la produzione di energia rinnovabile. Il compito degli agronomi è riuscire a definire le entità estraibili che non compromettono la fertilità del suolo».
Non solo uva e vino – Un’altra importante categoria sono i residui delle potature di vigneti ed uliveti. La Puglia, in particolare la provincia di Foggia con Cerignola e San Ferdinando, è una terra ricca di queste colture. Ci sono tecniche di aziende olivicole, vitivinicole ormai “mature” che possono essere implementate. Anche in questo caso si possono proporre sistemi che consentono di meccanizzare la raccolta, renderla più agevole ed economica, ottimizzare la logistica della raccolta e trasferimento all’impianto di biomasse. L’altro grosso capitolo è la forestazione, dove la Puglia esprime realtà circoscritte di particolare interesse, come il Parco del Gargano.

Le dinamiche più importanti sono la salvaguardia e preservazione del patrimonio forestale. Sono presenti situazioni in cui alla foresta d’alto busto si succede il bosco ceduo, che necessita di una gestione secondo piani di assestamento forestale. Si può pensare ad una utilizzazione degli scarti della raccolta del legno. Ci possono essere impieghi prioritari, come la legna da ardere, di cui spesso si avvantaggiano le popolazioni locali, ed una categoria secondaria di legname di risulta che può essere indirizzato alla produzione di energia.


