Morti per amianto all’ILVA, chiesti 4 anni e sei mesi per i Riva

Emilio Riva

Il pm della Procura della Repubblica di Taranto, Raffaele Graziano, al termine della sua requisitoria, ha chiesto in tutto 28 condanne nel processo riguardante le numerose morti per amianto di operai dello stabilimento siderurgico avvenute nel corso di 40 anni. Sotto processo sia i manager del periodo in cui a gestire la fabbrica era l’azienda pubblica Italsider sia dirigenti e proprietari di ILVA, la denominazione che la fabbrica assunse dopo l’acquisizione da parte dei privati. Le richieste più alte hanno riguardato i dirigenti dell’Italsider Sergio Noce, Giambattista Spallanzani e Attilio Angelini: 9 anni ciascuno.

Per il patron dell’ILVA Emilio Riva (ora la fabbrica è stata commissariata dallo Stato in seguito all’inchiesta sul presunto disastro ambientale), per il figlio, Fabio Riva e per l’ex direttore della fabbrica Luigi Capogrosso è stata chiesta una pena di quattro anni e sei mesi a testa. Tra le accuse contestate l’omicidio colposo e l’omessa cautela di precauzioni necessarie per tutelare l’integrità fisica dei lavoratori. La parola ora passa ai legali delle parti civili.

(fonte Adnkronos)

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