Gli innovatori che il Premio vuole intercettare – è scritto nel comunicato dell’associazione ambientalista – sono quelli che nelle politiche urbane, grazie a un’approccio intelligente, smart, sono in grado di coniugare sostenibilità ed efficienza, nuove tecnologie e partecipazione. La sostenibilità che il premio vuole evidenziare non si limita alla costruzione o alla ristrutturazione di case ecologiche ma trasforma radicalmente la forma urbana, le infrastrutture, i servizi e gli stili di vita dei cittadini e fa prosperare eco-quartieri. Lo sviluppo di Smart Cities in Italia è l’opportunità per immaginare e disegnare un modello urbano che assicuri elevati standard di qualità della vita per la crescita individuale e sociale delle persone, delle comunità e delle imprese. Green economy è anche approccio intelligente alle politiche agricole, in grado di assicurare un’elevata qualità degli alimenti, ridotti prelievi di risorse, tracciabilità delle filiere, diminuzione degli sprechi e accessibilità a cibi sani da parte di tutti.
«L’anno scorso – spiega Andrea Poggio, vice direttore di Legambiente Onlus – è stata la volta del settore dell’edilizia. Abbiamo premiato, tra le altre, realtà come Laboratorio di Architetture Brennone, capaci di portare a consumo energetico “quasi zero” un edificio storico grazie a interventi conservativi e quelli di Lelli e Magazé, che dal recupero di un’area industriale isolata hanno costruito un piccolo eco-villaggio. Abbiamo scoperto e premiato materiali innovativi come i sistemi isolanti della Manifatture Maiano ricavati dal recupero dei filati e stracci; e start up di giovani ciclo/programmatori di Bikedistrict, piattaforma web partecipata ed evolutiva di proposta di percorsi urbani in bicicletta. Casi all’avanguardia, non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. Sono questi gli innovatori che il premio cerca».
Ideato da Legambiente nel 2000, il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente, riconoscimento nazionale rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale, negli anni ha ricevuto il sostegno e la promozione di enti, associazioni e soggetti istituzionali di prestigio, uniti dalla comune volontà di diffondere soluzioni innovative di prodotto, di processo e di sistema che partano dalla ricerca di nuovi modelli in grado di preservare il capitale naturale, di cura per valorizzare i territori italiani, nel rispetto dell’ambiente e della legalità. La partecipazione al bando è gratuita aperta a imprese, amministrazioni pubbliche, istituti di ricerca, liberi professionisti ed associazioni di cittadini.
I vincitori del premio hanno diritto per la durata di un anno all’uso del logo “Innovazione Amica dell’Ambiente”, la lampadina dalla foglia verde affiancata al simbolo del cigno di Legambiente, sulla comunicazione legata all’innovazione premiata.
Sulla pagina web del Premio all’innovazione Amica dell’Ambiente è possibile consultare le schede tecniche degli oltre 1800 progetti candidati nelle passate edizioni. Per iscriversi consultare la pagina Come partecipare. Le iscrizioni sono aperte fino al 24 ottobre 2013 .


