Pale eoliche e impianti fotovoltaici potranno stravolgere il paesaggio della Capitanata, causando danni economici ed ambientali.
Il comitato Mare Nostrum si oppone al progetto del Parco eolico Gargano Sud: 85 pale eoliche, alte 100 metri saranno installate a poche miglia dalla costa. Grazie agli incentivi statali, il parco produrrà ricavi per circa 2,6 miliardi di euro nell’arco di 25 anni, «tutti praticamente appannaggio della impresa privata», sostiene il comitato.
Un primo parere negativo sul Parco arriva dalla Regione Puglia. Il comitato si appella ora al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, affinché bocci definitivamente il progetto. «Lo sviluppo delle rinnovabili – afferma il comitato – non può e non deve trasformarsi in irrefrenabile strumento speculativo alimentato da elevati incentivi che il nostro Paese elargisce con criteri alquanto discutibili».
L’impatto ambientale dell’impianto, osserva il comitato, minerà soprattutto la fauna marina. Il parco eolico offshore potrebbe condizionare le correnti marine che rigenerano le acque del Golfo di Manfredonia. A risentirne, la grande migrazione di seppie che depongono le uova nel Golfo: questi molluschi sono tra le più pregiate risorse ittiche e fonte di guadagno per molte famiglie della zona. Le pale, inoltre, interferiscono con le rotte migratorie dei volatili, tanto da rendere necessario pianificare dei periodi di stand-by.
Il comitato Mare Nostrum è stato fondato dai Sipontini 5 Stelle di Manfredonia. Tra le associazioni che vi hanno aderito: Fidas Zapponeta, Lipu Foggia, Italia Nostra, Impegno Comune Manfredonia, Città Dinamica, F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano), Oasi Lago Salso Manfredonia e Centro Studi Naturalistici-Onlus, A.S.D. Delfino Manfredonia, Rifiuti Zero, Associazione Altura, Ass. AICO e ACLI di Foggia.


