Anche il comune di Andria aderisce al progetto “100 tetti sotto il sole” che arriva dunque ad interessare ben 13 città pugliesi. Torniamo quindi a parlare di fotovoltaico lanciato con questa iniziativa (leggi l’articolo “Fotovoltaico: la Puglia fa scuola anche a scuola”) che giunge anche nella sesta provincia pugliese, prima con Bisceglie, oggi con la città di Andria.
Promosso dal Gruppo ETIS Srl e My Vision è un progetto nato con lo scopo di realizzare, senza alcun onere per il destinatario (con la sola esclusione dei costi di istruttoria, pari a circa 200-300 euro), impianti fotovoltaici da installarsi sui tetti di abitazione o fabbricati ad uso civile, artigianale, industriale o commerciale, per la produzione di energia da fonti rinnovabili. «Vogliamo impegnarci su questo fronte – spiega l’ass. all’Ambiente, Francesco Lotito – e questo bando è segno dell’attenzione dell’amministrazione ai temi di carattere ambientale, in adempimento alla disciplina europea sul risparmio energetico». Attirare iniziative imprenditoriali che creino interesse economico sul campo del fotovoltaico distribuito non su un unico appezzamento, bensì su tante abitazioni. Questa l’idea alla base dell’iniziativa espressa dall’ingegnere incaricato dell’Etis Nicola Mercurio che, in occasione della presentazione andriese del bando, ha fatto il punto della situazione fornendo i primi numeri relativi all’iniziativa pugliese. Bitonto, Binetto e Toritto sono i primi tre comuni del barese in cui è stata approntata la procedura di valutazione tecnica, con l’individuazione dei siti idonei ad ospitare i micro impianti da 3 – 4,5 – 6 Kilowattora su una superficie da 30 a 80 mq, con l’obiettivo di realizzare 2MW di energia distribuita. Su 112 domande pervenute, il comune di Bitonto ne ha ammesse ben 88, dando il via libera all’installazione di 90 impianti fotovoltaici di potenza media di 3,20 Kilowattora per produrre circa 345 MWh di energia pulita l’anno. Questi numeri si tradurrebbero in un importante abbattimento di anidride carbonica, pari a 85mila Kg di CO2 in un anno e risparmio sulla bolletta di circa 300 euro nello stesso periodo.
Proiettati nei 20 anni di durata della convenzione progettuale, i dati parlano di un risparmio di circa 30mila tonnellate di emissioni di CO2, di 13,5 milioni di kilowattora di energia elettrica prodotta e di un risparmio in bolletta pari a 2,4 milioni di euro (circa 24mila euro ad impianto).
Si tratta di installazioni parzialmente integrate e diffuse sui lastrici delle abitazioni individuati preventivamente, di cui i cittadini aderenti all’iniziativa si impegnano a cedere la quota parte destinata alla realizzazione dell’impianto per vent’anni; nel corso di questo periodo sarà la stessa società Etis ad occuparsi di tutti i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come dei costi di assicurazione e di quelli preventivi riguardanti le valutazioni tecniche e l’iter burocratico con i Comuni. Al termine di questo periodo, l´impianto rimarrà di proprietà del destinatario che potrà decidere di dismetterlo senza oneri a suo carico, oppure di procedere all’atto di cessione a titolo gratuito.


