Acqua: Sigea e Amref insieme per un pozzo in Kenia

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Uno dei due pozzi realizzati a Kikuu (Kenia), da Sigea e Amref in memoria d3l piof. Michele Maggiore
Due anni fa, il 21 gennaio 2010, si spegnava un bravo maestro di vita e di dottrina, Michele Maggiore. Docente di Idrogeologia presso l’Università degli Studi di Bari, ha trasmesso a quanti lo hanno conosciuto la consapevolezza che “l’acqua è un bene prezioso”, espressione che vibrava della sua generosità d’insegnante e della sua instancabile passione di studioso. Ma l’acqua, riconosciuta a livello planetario diritto inalienabile, in Africa spesso è ancora inaccessibile alle popolazioni.

L’accesso ad acqua pulita e potabile è un diritto ancora negato per molta gente: acqua impura e mancanza d’igiene costituiscono la seconda causa di morte tra i bambini nel mondo e la sola diarrea ne uccide ogni anno 1,8 milioni. La consapevolezza che ogni anno, nel mondo, le malattie legate all’uso di acqua contaminata costano la vita a più di 1,5 milioni di bambini, la maggior parte dei quali sotto i 5 anni, nella nostra quotidianità non ci deve lasciare indifferenti. Sono milioni le donne che percorrono ogni giorno molti chilometri a piedi per approvvigionarsi d’acqua, e numerosi bambini, ma soprattutto bambine, sono impossibilitati ai vivere la loro infanzia e ad andare a scuola per aiutare i genitori nelle attività domestiche quotidiane.

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(foto SIGEA)

Il pozzo realizzato a Kikuu (Kenia) è stato affidato alla popolazione localeLa carenza idrica nell’Africa orientale si configura come una realtà per noi difficile da concepire, soprattutto se si pensa che il semplice uso quotidiano di acqua pulita riduce in breve tempo il tasso di mortalità infantile di oltre il 20%, mentre ancora oggi in Kenya 55 bambini su 1000 muoiono entro 1 anno e 84 su 1000 entro 5 anni. I bambini che si ammalano frequentemente a causa di malattie legate all’acqua sporca sono inoltre svantaggiati anche sul fronte scolastico: ne risente il potenziale cognitivo e le conseguenze sono  assenteismo e abbandono scolastico.

Gli organizzatori dell’iniziativa di solidarietà continuano la raccolta fondi  per realizzare altre preziose azioni di solidarietà per le popolazioni africane, così come definite dalle Nazioni Unite, affette da carenza idrica cronica. La raccolta fondi finanzierà la realizzazione di altri pozzi per l’estrazione di acqua dal sottosuolo, a vantaggio di piccole comunità dove sono attivi i progetti idrici sviluppati da Amref.

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