Scoperta antica nave romana nelle acque del Mar Ionio

Sono ora in corso le attività di messa in sicurezza del sito e del carico e della storia dell’imbarcazione, grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Soprintendenza

 

Nel corso di normali controlli marittimi, la Guardia di Finanza di Gallipoli ha scoperto un’antica nave romana da carico affondata nelle acque del Mar Ionio.

La scoperta risale a giugno 2025. Durante un controllo del fondale, l’equipaggio della motovedetta ha rilevato un’anomalia sul fondale. Le successive immersioni del II Nucleo Sommozzatori di Taranto, in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, hanno permesso di scoprire il relitto di una grande nave oneraria di epoca tardo-imperiale carica di anfore.

Per poter eseguire tutti i controlli necessari, riuscire a tutelare l’area e salvare l’intero carico, Soprintendenza e Fiamme Gialle hanno deciso di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda, per evitare il saccheggio dei reperti o persino la distruzione.

Mentre i finanzieri pattugliavano costantemente il sito archeologico, la Soprintendenza pianificava gli interventi e cercava i fondi per il recupero, che alla fine sono arrivati: 780mila euro da parte del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici.

Adesso Guardia di Finanza e Soprintendenza stanno lavorando insieme per tutelare la scoperta e salvaguardare il sito, ovviamente di grande valore storico e archeologico.

C’è ora un gran lavoro da svolgere per recuperare la storia di questa imbarcazione, dei suoi marinai e del suo carico, che si è inabissato nelle acque del Mar Ionio quasi 2000 anni fa, forse è la parte più bella dopo la scoperta.

Articoli correlati