
Non esiste un piano B per salvare la terra dal degrado. Tante le iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e avviare una serie di buone pratiche. A Bari si parla del piano del verde e delle lame. Un concorso di Unicef e tanto altro
La Giornata mondiale dell’Ambiente va oltre il focus di quest’anno (““Sconfiggere l’inquinamento da plastica”) e affronta diversi temi, tutti legati tra loro e che anticipano anche l’appuntamento dell’8 giugno quando verrà celebrata la giornata mondiale degli oceani: tutela delle acque, progettazione del verde nelle aree urbane, tutela del patrimonio naturalistico, emergenza climatica, comportamenti responsabili, l’abbattimento delle emissioni nocive. Ecco una carrellata, non certo esaustiva ma sicuramente indicativa, di tutti gli appelli , i concorsi, le iniziative che prenderanno vita da domani.
Codici: tutti insieme contro l’inquinamento da plastica per un futuro più sano
Ogni piccola azione quotidiana può fare la differenza per la salute del nostro pianeta. Non serve essere eroi ambientali: bastano scelte consapevoli e coerenti nel tempo. Ad esempio, ogni volta che facciamo la spesa, scegliamo un mezzo di trasporto o decidiamo cosa fare dei nostri rifiuti, stiamo votando per il tipo di futuro che vogliamo. E’ l’appello che l’associazione Codici rivolge ai consumatori.
Gli studi dimostrano che le famiglie italiane possono ridurre significativamente la propria impronta ecologica attraverso scelte di consumo più responsabili. Scegliere prodotti sostenibili non è solo una questione ambientale, ma anche economica. I prodotti durevoli, riparabili e di qualità rappresentano un risparmio nel lungo termine. Inoltre, sostenere aziende che investono in sostenibilità significa premiare chi lavora per un futuro migliore.
A Bari si scommette sul verde
A Bari la Giornata dell’Ambiente si concentra sulla tutela del paesaggio con due incontri che si terranno il 5 giugno a Villa Framarino nel Parco naturale regionale Lama Balice (S.P.156 Bari Bitonto). La mattina dalle 9,30, con “Scommettere sul verde per una città a misura d’uomo”, focus principalmente sulle strategie che il comune di Bari sta mettendo in campo sul verde urbano e sulle politiche in tema di sostenibilità ambientale immaginate dall’amministrazione comunale. L’incontro sarà l’occasione per presentare il nuovo disciplinare per la donazione di alberi, fortemente richiesto dai cittadini e dalle associazioni, ma anche per riflettere sulle azioni di inverdimento del territorio comunale e sulle sfide da affrontare per quanto riguarda le grandi trasformazioni urbane e in risposta ai cambiamenti climatici in corso. Non mancheranno gli interventi sul riuso “virtuoso” dell’acqua e la presentazione di progetti di educazione ambientale nelle scuole. L’evento è organizzato dall’assessorato al Clima del Comune di Bari e dalla Consulta Comunale dell’Ambiente.
Nel pomeriggio l’attenzione su sposterà sulla tutela e valorizzazione delle lame che attraversano il territorio barese. “Le lame fiumi di relazioni dal mar Adriatico alla Murgia”, questo il titolo dell’incontro (dalle ore 16,00), permetterà di conoscere il progetto di riqualificazione e valorizzazione delle lame, che punta a creare un sistema in rete tale da portare ad un unico Parco delle lame; permetterà inoltre di conoscere luoghi come la masseria Caggiano nel Parco di Lama Balice ed ascoltare esperienze e testimonianze di amministratori locali e di ambientalisti.
UNICEF Italia lancia il concorso fotografico “Uno scatto per il clima”
Anche l’UNICEF Italia scende in campo in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e lancia il concorso fotografico “Uno scatto per il clima: ambiente e futuro visti da me” rivolto a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni. I partecipanti sono invitati a scattare e inviare immagini che raccontano come il cambiamento climatico sta influenzando il loro mondo, le loro comunità e il loro futuro.
In particolare, il focus del concorso verterà su tre aspetti:
- Impatto diretto sui giovani: come il cambiamento climatico sta influenzando la vita quotidiana dei giovani (es. siccità, inondazioni, ondate di calore, incendi, ecc.).
- Soluzioni e speranze: come i giovani affrontano il cambiamento climatico: le soluzioni che propongono per contrastarlo.
- Educazione e consapevolezza: come l’educazione sul cambiamento climatico può aiutare i giovani a fare la differenza.
Ai primi tre classificati andranno una macchina fotografica reflex, una macchina fotografica istantanea, un libro fotografico, ma soprattutto tutti i partecipanti avranno la possibilità di esprimersi su un tema tanto rilevante per il loro presente e il loro futuro.

Tutte le informazioni per partecipare, compresi regolamento e privacy, sono disponibili sulla pagina: https://www.unicef.it/diritti-bambini-italia/clima-e-diritti/concorso-fotografico/
C’è tempo fino al 30 novembre 2025 per partecipare.
L’UNICEF ricorda che in 43 paesi dell’UE e dell’OCSE almeno 250.000 tra bambine, bambini e adolescenti siano stati sfollati dalle loro case nel 2023 a causa di catastrofi naturali determinate principalmente da eventi climatici. Anche l’aumento delle temperature e delle ondate di calore hanno conseguenze negative: si calcola che quasi la metà delle scuole delle città europee si trovi in “isole di calore”, caratterizzate da temperature elevate che mettono a rischio il benessere di bambine, bambini e adolescenti, mentre circa una scuola su dieci si trova in aree soggette a inondazioni.
Secondo le stime, nel 2024 oltre 25 milioni di studenti in 17 dei paesi analizzati hanno subito interruzioni del percorso di apprendimento a causa dei disagi dovuti a eventi climatici estremi. Piogge torrenziali e inondazioni hanno colpito l’Italia (nel settembre 2024) interrompendo le lezioni per 916.000 studenti.
Il lavoro ibrido fa bene al pianeta: spazi di lavoro gratis da IWG
La riduzione degli spostamenti casa-lavoro rappresenta l’azione più significativa che le aziende possono intraprendere per diminuire la propria impronta di carbonio. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente dalle 9 alle 18 del 5 giugno, tutti gli spazi di lavoro di International Workplace Group (IWG) – leader mondiale negli spazi di lavoro flessibili con brand come Regus, Copernico e Spaces – sul territorio nazionale saranno accessibili gratuitamente
Il lavoro ibrido, che prevede la suddivisione del tempo tra spazi di lavoro locali, ufficio centrale e casa non solo offre maggiore flessibilità e un miglior equilibrio tra vita privata e lavoro, ma comporta anche significativi risparmi economici per dipendenti e aziende e può portare a una riduzione delle emissioni legate al lavoro fino al 90% in alcune città, gran parte delle quali attribuibili a una diminuzione degli spostamenti casa-lavoro su lunghe distanze. Oltre l’80% delle aziende che hanno scelto la soluzione ibrida ha già registrato una significativa diminuzione dei consumi energetici e dell’impronta ambientale, oltre a un risparmio concreto sui costi operativi.
Come partecipare:
· Per accedere basta presentarsi in reception e chiedere di aderire all’iniziativa.
· La lista completa dei centri è disponibile su Regus.it o tramite l’app Regus, scaricabile da Google Play e Apple Store.
Plastic Free: oltre 100 iniziative per ripulire la natura dai rifiuti

Oltre 100 appuntamenti in tutta Italia tra clean up e sensibilizzazioni ambientali da giovedì 5 a domenica 8 giugno. È l’impegno di referenti e volontari Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, per onorare la Giornata dell’Ambiente e degli Oceani, che saranno celebrate in tutto il mondo rispettivamente giovedì 5 e domenica 8 giugno. Un duplice obiettivo: liberare spiagge, aree verdi e luoghi pubblici da migliaia di chili di plastica e rifiuti e informare quante più persone possibili delle dannose conseguenze dell’inquinamento sulla nostra salute e su quella del nostro Pianeta.
“Il modo migliore per celebrare queste giornate dedicate all’ambiente e agli oceani è impegnarsi nella loro salvaguardia – spiega Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Se impariamo a ridurre l’uso della plastica, limitando al contempo la produzione di rifiuti, avremo la possibilità di dare ancora un futuro alla nostra Terra. Salvare il Pianeta – prosegue – non è impossibile, ma serve l’aiuto di tutti. Partecipare è semplicissimo: basta cercare sulla pagina Eventi del sito www.plasticfreeonlus.it l’appuntamento più vicino – conclude De Gaetano – e iscriversi gratuitamente”.
In Puglia Plastic free organizza due Clean Up a Mottola e Manfredonia, ma la pagina degli appuntamenti è in continuo aggiornamento.
Gardaland Sea Life Aquarium aderisce alla “24 ore Global Beach Clean” promossa da Sea Life Trust
Un impegno concreto per la tutela dell’ambiente: con questo spirito Gardaland SEA LIFE Aquarium – fedele alla propria missione di educare e sensibilizzare alla protezione degli habitat marini – partecipa, in qualità di rappresentante per l’Italia e per il quinto anno, alla “24 Ore Global Beach Clean”. L’iniziativa, promossa da SEA LIFE Trust – ente benefico internazionale dedicato alla salvaguardia degli oceani e della vita marina – coinvolge per 24 ore circa 50 strutture SEA LIFE distribuite in 17 Paesi nel mondo.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e in vista della Giornata Mondiale degli Oceani, giovedì 5 giugno oltre 50 dipendenti di Gardaland SEA LIFE Aquarium, parteciperanno, dotati di guanti e sacchi della spazzatura, insieme a familiari e amici alla pulizia di alcune spiagge in tre comuni del Lago di Garda: Peschiera del Garda, Lazise e Castelnuovo del Garda. L’obiettivo per il 2025 è ampliare ulteriormente la rete globale di partecipazione, superando i numeri dello scorso anno: 1.545 volontari in tutto il mondo hanno raccolto 4.696 kg di rifiuti, tra cui mozziconi di sigaretta, fili da pesca, buste di plastica e tappi di bottiglia. Tra i ritrovamenti più insoliti: coni stradali, dentiere, portiere d’auto e persino un fez.
Inquinamento da plastica, la minaccia più grave
L’inquinamento da plastica è una delle più gravi minacce per i nostri oceani. Si stima che ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscano nei mari del mondo e che, senza interventi concreti, entro il 2050 gli oceani potrebbero contenere più plastica che pesci. Una situazione allarmante che richiede un impegno collettivo.
Per chi desidera fare la propria parte anche oltre la giornata del 5 giugno, SEA LIFE Trust offre preziosi consigli su come ridurre lo spreco di plastica al link: SEA LIFE Trust – Riduci la plastica


