Discarica Manduria, si discute per il secondo piano

Fonte foto: Manduriambiente S.p.a.

Fazioni opposte in V Commissione regionale Ambiente. Il sindaco Pecoraro è contrario per motivi ambientali e strutturali, per la Regione si può fare. Il “no” di ARPA

 

Si torna a discutere del sopralzo della discarica di Manduria in V Commissione regionale, dopo la richiesta di aggiornamenti da parte dei consiglieri regionali Renato Perrini e Antonio Scalera.

La possibilità di autorizzare un sopralzo della discarica Manduriambiente si scontra con alcune criticità evidenziate come il pericolo del percolato che può raggiungere la falda, l’eccessiva concentrazione di impianti a forte impatto ambientale nella zona e le emissioni odorigene intollerabili per la cittadinanza. Per queste ragioni, l’ARPA Puglia ha già espresso perplessità e parere negativo sulla VIA e sull’AIA.

La posizione del Sindaco

Il Sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro ha chiesto di non dare esecutività al secondo sopralzo della discarica, soprattutto in virtù del fatto che il territorio in cui ricade l’impianto ha già abbondantemente dato in termini di ambiente e salute. In più, ha evidenziato che dopo il sopralzo avvenuto nel 2013, questo in discussione sembra che avvenga senza alcun intervento tecnico strutturale per garantire la tenuta statica. Non essendoci, dunque, garanzie tecniche riguardo alla tenuta dell’impianto, è evidente che questo intervento sia pericoloso e quindi non idoneo. Per dar manforte alle sue perplessità, Pecoraro ha invitato la Commissione sul posto per accertarsi della situazione.

ARPA Puglia

Nel frattempo, il direttore scientifico dell’ARPA Vincenzo Campanaro ha spiegato che il parere negativo deriva dal rispetto dei requisiti costruttivi previsti dal decreto del 2020: secondo questa normativa, il secondo sopralzo sarebbe da intendersi come un nuovo impianto, anche se di fatto non lo è. Ciò quindi implica l’impossibilità di adempiere a quei criteri, confermata anche da un gruppo di lavoro formato specificatamente dal Dipartimento Ambiente.

Per quanto riguarda le emissioni odorose che deturpano pesantemente il luogo e infastidiscono non poco la quotidianità dei cittadini, uno studio del 6 novembre 2024, aveva già evidenziato questo problema, segnalando il superamento dei parametri di ferro e manganese prima del 2023, mentre dopo i parametri sono rientrati. A metà marzo sono stati eseguiti nuovi controlli i cui risultati non sono ancora pronti, ma le analisi chimiche dell’aria non hanno evidenziato delle concentrazioni di contaminazione.

Nonostante siano stati segnalati olezzi maleodoranti soprattutto nel corso dei mesi estivi del 2024, i mezzi mobili dell’ARPA che monitorano la qualità dell’aria di Manduria, non hanno rilevato condizioni particolari. Anche le patologie sono in linea con quelle presenti sul territorio regionale.

AGER e Regione

Per AGER, invece, trattandosi di un impianto di pubblico esercizio il sopralzo va considerato come una necessità di servizio. Per la dirigente della Sezione ciclo dei rifiuti Antonietta Riccio, in rappresentanza dell’assessore, la delibera 130 del 2025 fa riferimento al Piano dei rifiuti del 2021, quindi è previsto l’ampliamento degli impianti pubblici già in esercizio, sempre in rispondenza ad un fabbisogno e tenendo conto delle necessità.

Il PAUR

Di danno irreversibile ha parlato il consigliere Marco Galante che ha espresso a nome del M5S la posizione del Gruppo che è quella della chiusura definitiva della discarica, perché non si può pensare di martoriare il territorio tarantino per un cavillo giuridico e non si può ignorare tale situazione nel PAUR, che è un procedimento complesso, ma che ancora non è stato rilasciato.

Infine, il presidente della Commissione Michele Mazzarano, che organizzerà una visita in loco, ha proposto una premialità per i Comuni come Corigliano e Manduria che raggiungono percentuali alte di raccolta differenziata ma devono ospitare le discariche.

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