Alla scoperta degli Alpaca: dal Perù alla Basilicata tra natura e territorio

Ad Acerenza, in Basilicata, c’è il primo e unico allevamento di alpaca del Meridione. Non a scopo alimentare, nasce dall’amore per la natura e il territorio. Tra tradizione e innovazione. Incantando bambini e adulti: è Basilicata Alpaca

 

E’ nato tutto da una ricerca insolita su internet: “Creature simili a peluche”. Ha digitato realmente così, Canio Caruso, sulla tastiera del suo computer. Lui, con un passato da militare, lo ha fatto spinto dall’amore per la natura e gli animali e, soprattutto, dalla voglia di valorizzare il suo territorio. Da quella originale richiesta e dall’immagine apparsa sullo schermo ha preso vita il primo allevamento di alpaca del Meridione.

Perché dal Perù alla Basilicata, il passo può essere breve. Un anno di studio in Francia, il costante aggiornamento con il Sudamerica e le prime importazioni per un allevamento innovativo, non a scopo alimentare.

Proprio questa caratteristica gli ha provocato qualche perplessità di troppo in zona, ad Acerenza. “In tanti mi dicevano: ma se non si può mangiare la carne di alpaca che li allevi a fare?”. Poco male, ha pensato Caruso, consapevole che l’alpaca – appartenente alla famiglia dei camelidi – “è affettuoso, docile, curioso, alla ricerca del contatto con l’uomo ma soprattutto si distingue per la sua pregiata e caldissima lana, soffice, anallergica e che non infeltrisce”.

Moda ecosostenibile

Un valore aggiunto che contribuisce ad alimentare una forma di moda e commercio ecosostenibile. La tosatura avviene una volta all’anno e la lana grezza, ricavata senza stress e maltrattamenti per gli animali, viene poi trasformata in filato in un laboratorio artigianale nel Nord Italia che adotta metodi naturali e senza impiego di sostanze chimiche.

“Dopo la filatura – spiega – ci occupiamo personalmente della realizzazione a mano dei nostri capi e accessori di abbigliamento 100% alpaca grazie all’uso di strumenti della tradizione artigianale quali telai, ferri e uncinetto”.

Il loro obiettivo, infatti. è quello di promuovere sul mercato un prodotto di altissima qualità come quello del filato di alpaca. Un progetto di moda eco-sostenibile basato principalmente sull’utilizzo di materiali non dannosi e senza alcun impatto sull’ambiente. Sia in fase di produzione che di smaltimento. “Così oltre a se stesso, l’alpaca ci ha dato modo di riscoprire i “vecchi” mestieri , (filatura, tessitura, maglieria..) e ci ha fatto capire come la fantasia e le mani possano produrre stupende opere d’arte”.

 

Le visite guidate alla scoperta degli alpaca

Articoli senza tempo e soprattutto Made in Italy, che rivendono nel negozio situato nel centro storico di Acerenza e online. E che si affianca all’altra impattante attività: le visite guidate. Sconfiggere quel minimo di timore che si può avvertire nell’affiancarsi agli alpaca, accarezzarli e coccolarli, è cosa fin troppo facile: basta qualche secondo per farsi affascinare ed essere concretamente “catturati” dalla morbidezza e dalla tranquillità che quegli animali riescono a trasmettere.

Non a caso, basta leggere le numerose recensioni positive di chi è entrato in contatto con “Basilicata Alpaca” per comprendere come si riesca miscelare la bellezza dell’esperienza con il fascino della scoperta, all’insegna di un turismo empatico prima ancora che lento: “In un mondo in cui tutti corrono, gridano, si arrabbiano e regna la maleducazione e l’arroganza – è uno dei commenti più belli e puntuali -, Basilicata Alpaca rappresenta un’esperienza quasi mistica, di dissociazione dalla frenesia della vita quotidiana e di riavvicinamento alla natura, alla pace… alla serenità”.

Un viaggio tra Perù e Basilicata che incanta i bambini e diverte gli adulti. Una vera e propria oasi di pace, messa in piedi da un ex militare. Nel nome degli Alpaca.

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