Ecologia: firmato protocollo di intesa tra aziende italiane e l’Iran

Siglato un protocollo di intesa tra Biancamano S.p.A e Kinexia S.p.A. con autorità e operatori pubblici dell’Iran interessati al trattamento e alla messa a dimora dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla città di Karaj, in Iran

Nell’ambito dello sviluppo dei mercati esteri nella sfera dell’ambiente sostenibile, è stato siglato un protocollo di intesa tra Biancamano S.p.A e Kinexia S.p.A. con autorità e operatori pubblici dell’Iran interessati al trattamento e alla messa a dimora dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla città di Karaj.

La firma del MOU – Memorandum Of Understanding, espressione inglese di memorandum d’intesa, cioè accordo bilaterale, nel diritto internazionale; ndr – è un primo risultato degli accordi di partnership tra Biancamano, primario operatore privato in Italia nel settore del Waste Management – servizi di Igiene Urbana -, trattamento rifiuti urbani e gestione di impianti per selezione e recupero di rifiuti non pericolosi e Kinexia, attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente, è stata siglata al fine di mettere sul mercato il know how di entrambe le aziende come unico operatore.

L’intesa riguarda un accordo di concessione, non ancora finalizzato, relativo a servizi di smaltimento rifiuti per oltre 1.200 tonnellate al giorno per quindici anni e un controvalore potenziale di oltre 200milioni di euro. Sono state le stesse autorità iraniane, per esperienze di successo, track record e trasparenza delle due aziende nostrane, a decidere per Biancamano e Kinexia, dopo un consulto con Montana Ambiente – società di consulenza ambientale riconosciuta a livello internazionale -.

Il progetto di base delle due società italiane prevede sia un intervento di messa in sicurezza e bonifica del sito esistente, sia l’introduzione di nuove tecniche di trattamento meccanico e biologico che consentano la gestione di 1.200 – 1.400 ton/giorno di rifiuti municipali conferiti.

Il modello contrattuale di concessione quindicennale, ha ottenuto l’approvazione tecnica e ambientale del Governatorato della provincia di Alborz, della Municipalità di Karaj, dell’Ente per gli Affari Economici e Finanziari, dell’Utility della città e dell’Ente di Protezione Ambientale. Tutti i soggetti hanno sottoscritto un MOU non vincolante che dovrà portare, nell’ambito dei prossimi sei mesi, alla discussione e alla definizione di aspetti economici e finanziari collegati al contratto di concessione. Saranno comunque considerate tutte le circostanze collegate alle sanzioni cui è sottoposto l’Iran sia per le forniture tecnologiche, sia per la libera circolazione di valuta sul mercato bancario internazionale.

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo preliminare firmato con le autorità dell’Iran – afferma Giovanni Battista Pizzimbone, presidente di Biancamano Spa – che rappresenta il primo concreto frutto della partnership sottoscritta tra Biancamano e Kinexia: i due gruppi, sulla base delle rispettive competenze e dei rispettivi ruoli, puntano a esplorare il mercato, nazionale ed estero, con particolare riferimento al Nordafrica, Medio ed Estremo Oriente e le ex Repubbliche Sovietiche».

«La soddisfazione particolare per la firma di questo MOU – ha detto a sua volta Pietro Colucci, presidente e amministratore delegato di Kinexia -, deriva dal fatto che le Autorità locali iraniane hanno avuto modo di valutare e apprezzare la soluzione e l’approccio, anche operativo, fornito da Kinexia e Biancamano, tanto da non porre pregiudiziali di sorta al progetto dal punto di vista tecnico e gestionale e di riservarsi solamente il necessario “fine tuning” degli aspetti regolatori e finanziari dello stesso, definendo di fatto un periodo di esclusiva con le nostre società per trovare le formule soddisfacenti a entrambe le parti per la realizzazione del progetto».

La situazione geopolitica internazionale e le sanzioni ancora esistenti sul fronte del nucleare di Teheran impongono sia cautele, sia necessarie autorizzazioni nazionali. Tuttavia «siamo oltremodo fiduciosi – conclude Colucci – del fatto che tali ostacoli possano essere superati e che le nostre soluzioni possano contribuire al miglioramento della gestione dei rifiuti in modo ambientalmente valido di un Paese che sta seriamente considerando la sostenibilità ambientale e la produzione energetica da rinnovabili come uno degli obiettivi essenziali della propria crescita».

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