Geoturismo: la Puglia protagonista della Settimana del Pianeta Terra

Fiordo Ciolo (Santa Maria di Leuca)

Puglia protagonista della Settimana del Pianeta Terra. La manifestazione ideata e organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra, prevede 150 eventi dal 12 al 19 ottobre, in tutta Italia.  Un viaggio nel tempo e immersi nella natura, tra rocce con fossili di barriere coralline, testimonianze di antichi maremoti, terrazzi marini e fluviali e canyon, fino a raggiungere il punto di incontro dei due mari.

«Durante la Settimana del Pianeta Terra – spiega Carmine Vitale, geologo ed esperto di geoturismo, ideatore dell’evento pugliese -, scenderemo nella storia geologica della costa adriatica, ricadente nel Parco Naturale Regionale Costa d’Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase».

Geositi di pregevole valore turistico e interessante significato scientifico – come i ritrovamenti ceramici risalenti al Paleolitico o altri reperti fossili – si potranno visitare facendo geotrekking; rocce con fossili di barriere coralline, depositi di antichi maremoti, terrazzi marini e fluviali (effetti delle variazioni del livello marino legate ai cambiamenti climatici del passato), faglie, rias (insenature profonde, dalle coste ripide, che costituiscono le sezioni terminali di antiche valli incise dall’erosione fluviale e quindi invase dalle acque del mare), canyon, depositi costieri quaternari, resti fossili di mammiferi, per navigare dal Mesozoico a oggi.

Cava di Bauxite (Otranto)

« Su quelle che – prosegue il geologo – un tempo furono le barriere coralline tropicali del promontorio Africano “Apula”, emerse e sommerse più volte durante la collisione con la placca Euroasiatica, saremo lì, le vedremo». Spettacolare l’insenatura del Fiordo Ciolo (Ciolo deriva dalla parola dialettale ciola, che significa corvo, scelta per effetto delle grandi nidificazioni di questi uccelli nelle insenature della scogliera) in fondo al Tacco.

«Ma l’evento sarà da brividi quando si incontreranno i due mari. Lì dove sarebbe approdato Pietro apostolo si noterà il confine tra Adriatico e Jonio perché saremo a Punta Meliso a Santa Maria di Leuca».

C’è un posto però nella nostra regione, dove la terra è rossa, «sembra di essere su un altro Pianeta e invece è la Puglia, con la Cava di Bauxite a Otranto. Il laghetto verde smeraldo – ha concluso Vitale –  è il residuo di un giacimento di estrazione mineraria dismesso nel 1976. Questa terra rossa, ancora oggi nel pieno rispetto della natura, è parzialmente prelevata per la produzione di colori utilizzati dall’artigianato locale».

Visitatori, turisti, appassionati potranno raggiungere il laghetto della Cava di Bauxite di Otranto grazie a GeoTask che organizza l’evento.

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